Rassegna storica del Risorgimento

GARIBALDI GIUSEPPE
anno <1959>   pagina <230>
immagine non disponibile

230
Salvatore Candido
privati difficilmente accessibili o in mani di privati, che si sono opposti, finora, alla trascrizione. Venticinque anni or sono sarebbero stati più agevoli, di quanto ora non sia, il recupero e la trascrizione di un materiale così prezioso che getta luce nuova sull'uomo e sulle sue gesta. Trattasi, in complesso, di oltre duecento lettere, trascritte dal testo autografo di Garibaldi. Di queste la maggior parte è tuttora inedita. *) A queste vanno aggiunte tutte le altre finora edite.
È opportuno spendere, ora, alcune parole sulla fedeltà del testo dato dal De Maria e dal Pereda, di cui si avvale l'Edizione nazionale del 1934. Anzitutto, quasi mai i due autori indicano la provenienza delle lettere da essi pubblicate. Risulta, per altro, che, nella maggior parte dei casi, il testo è tratto dalla stampa quotidiana e periodica del tempo che, ripeto, talvolta, per le esigenze del segreto bellico, non pubblicava il testo integro. Di solito sul documento originale è indi­cato (con la formula publiquese ) se doveva essere dato alle stampe, se doveva essere archiviato ( archfvese ) o se doveva essere utilizzato in altro modo. Dal­l'esame e dal confronto attento delle trentacinque lettere pubblicate emergono molte considerazioni e sono rilevabili numerosi errori, nella trascrizione special*' mente dei cognomi e dei toponimi, nonché nella esatta trascrizione del testo spagnolo. In alcuni casi, errori del testo apportano variazioni notevoli nel senso del periodo, che indussero in errore anche Lucio Ambi-uzzi, esperto conoscitore della lingua spagnola e delle parlate latino-americane, cui fu affidata la tra­duzione che, quasi sempre, è fedele all'originale e bella.
Ad es., nella lettera n. 5, che è il rapporto che G-., durante la spedizione lungo il Rio Paranà, inviò al governatore di Corrientes D. Fedro Ferré (6 ago­sto 1842), ricorre un errore curioso che ci fa sorridere. Dice il testo: Respecto a la maniobra, supliremos con cabos de cuero la falta de la de otra clase, porque la navegación de este rio nos ha causado la pérdida de la mayor parte de nuestra caballeria... . E la traduzione fedele dice: Circa la manovra, suppliremo con corde di cuoio la mancanza di quelle d'altra specie, perchè la navigazione di questo fiume ci è costata la perdita della maggior parte delle nostre cavalca­ture... . Ma il testo originale ha cabulleria e non caballeria . E tutto, pertanto, si chiarisce e spiega. Garibaldi lamentava la perdita di cordami e non di cavalleria , di cui la spedizione era sprovvista.....
Non si comprende, inoltre, perchè sia stato incluso nell'epistolario (n. 12) un libero rifacimento 2) di una lettera che segue alla pagina successiva (n. 13): quella con cui, il 23 marzo 1845, G., anche a nome dei suoi compagni, respingeva l'offerta di terre per la Legione fatta dal generale Rivera a mezzo del col. Pozolo.
Senza un rigo di commento è pubblicata, poi (n. 23), la lettera che G., nei pressi di Salto, scrisse, il 6 ottobre 1845, al colonnello nemico Manuel La-valleja. Non sarebbe stato fuor di luogo annotare che questa lettera, così solenne e pervasa di nobili sensi, fu ripresa dal De Maria dal giornale El defensor de la independencia americana, che si pubblicava al Genito, sede del Quartiere Gene­rale delle forze nemiche. Detta lettera avrebbe meritato, senza dubbio, un oppor-
i) Le lettere autografe sono cosi suddivise, per ciascun anno: 1842 (7), 1843 (29), 1844 (57), 1845 (43) 1846 (67), 1847 (19), 1848 (7). Ad esso vanno aggiunte numerose altre di cui non è stato trovato l'autografo, ma che sono state controllate* in gran porte, sulla stampa del tempo e sulle opere che pubblicarono il testo inedito.
a) Pubblicato dal Cuneo in Corriere Livornese, del 30 luglio 1847.