Rassegna storica del Risorgimento
CANAD? ; CR?MAZIE OCTAVE
anno
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1959
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pagina
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233
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ECHI DEL RISORGIMENTO ITALIANO IN ALCUNI RAPPRESENTANTI DELLA LETTERATURA -*fll FRANCO-CANADESE DEL SEC. XIX B*-
Neil 'opera di Octave Crémazie (18271879), primo poeta nazionale del Canada francese, si trovano numerosi riferimenti al Risorgimento italiano. Essi sono di varia natura ed importanza e vanno da lunghe poesie ispirate ad avvenimenti capitali della storia italiana attorno agli anni 1859-1870, alla citazione di personaggi di grande o modesto rilievo, alla semplice curiosità ed aneddotica.
La produzione letteraria del C. è sconosciuta nel nostro paese; riteniamo, perciò, interessante esaminare l'opera del poeta allo scopo di rintracciare e commentare quei passi che presentano più importante riferimento con la storia d'Italia, dato ohe nella letteratura del Quebec le pagine scritte dal C. sotto l'impressione degli avvenimenti della penisola sono la sola testimonianza poetica rilevante dell'eco del Risorgimento nel Canada francese. Prima di passare all'esame di tali brani è necessario preméttere alcuni concetti generali intorno alla letteratura francocanadese del sec. XIX e all'opera del Crémazie. La poesia del Quebec ai suoi inizi (prima metà del secolo scorso) è stata il mezzo con cui un piccolo popolo ha tenacemente esaltato i motivi della propria vita nazionale. Poesia di tono oratorio ed encomiastico, concepita come arma di combattimento per vincere la Battaglia della sopravvivenza, e perciò sempre tesa allo scopo essenziale di conservare la lingua madre e difendere le tradizioni.
Non è senza significato che il padre della coltura franco-canadese sia stato uno storico: FrancoisXavier Garneau la cui Jiistoire du Canada tende a dimostrare la tesi che il Quebec fu vinto perchè abbandonato da Parigi e non perchè battuto dalle armi britanniche.
L'onore di dividere col Garneau il ruolo di padre della letteratura francocanadese spetta al poeta ed erudito Octave Crémazie, i cui versi assunsero valore di <f poesia nazionale .
Il C. nei suoi versi non è ispirato da mere preoccupazioni estetiche, ma, piuttosto, dal desiderio di esaltare l'epopea del Quebec. Il Romanticismo è le soufflé ardent giusto l'espressione del De Vigny cui il poeta si sente ispirato poiché esso gli rivela quei valori, quelle virtù care alla sua anima, che vuole e non può non essere che l'anima della nazione. Il Quebec inizia col C. ad avere una poesia degna di questo nome e al romanticismo, già prossimo ad esaurirsi in Francia, si apre ima nuova provincia letteraria sulle rive del San Lorenzo. Tuttavia il C. non riesce a dominarsi, ad assumere figura e valore autonomo di fronte ai grandi esempi francesi. Lamartinc e Hugo Bono i suoi maestri. Egli impara dal primo l'inquietudine, la malinconia, il rimpianto del passato; dal secondo, e segnatamente dalle Orientatesi il tono eloquente, sontuoso, declamatorio. In conclusione, possiamo dire ohe la scuola romantica ispira al giovane poeta canadese il dogma fondamentale della sua poesia: la musa messa al servizio di una causa sociale.
Anche se il C, svolge i suoi temi in un quadro tipicamente canadese la cui natura assume carattere eroico, la Francia resta per lui la patria ideale, quella eui il Quebec deve la religione, i costumi, la lingua e persino la sopravvivenza