Rassegna storica del Risorgimento
CONGRESSI STORICI ; MILANO
anno
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1959
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pagina
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283
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Vita dell'Istituto
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barn di grande fama di una vasta e autorevole rappresentanza straniera, di un pubblico sempre numeroso e attivo negli interventi hanno sottolineato il successo scientifico della manifestazione e sono state giusto compenso all'opera entusiasta e realizzatrice degli organizzatori.
La visita alla magnifica mostra Il Cinquantanove e all'ossario di Magenta, la gita ai luoghi delle battaglie garibaldine, Sesto Calende, Varese, San Fermo e Como, 1 altra a Solferino e San Martino, l'omaggio reso a Brescia e al suo nuovo Museo del Risorgimento, hanno completato idealmente e materialmente il quadro entro cui si collocavano le discussioni scientifiche. i ricevimenti offerti dal Comune e daU'Amministra-zione provinciale di Milano, dai Comuni di Varese, di Como, di Brescia, da donna Maria Siliprandi nella sua villa di Cavriana ricca di memorie, la colazione offerta dal a Comitato mantovano delle celebrazioni centenarie 1859-1959 hanno dato modo ai congressisti italiani e stranieri di apprezzare non soltanto le nobili tradizioni di ospitalità e di cortesia della gente lombarda, ma di rendersi conto della validità e della perenne vitalità della grande eredità risorgimentale in questa regione.
La ricca serie di pubblicazioni donate dalla presidenza dell'Istituto, dagli organizzatori e dalle varie autorità locali consentirà ai congressisti di conservare un ricordo vivo e gradito di questa riuscitissima riunione, della quale la stampa ba dato largamente notizia.
RIUNIONI DEL CONSIGLIO DI PRESDDENZA. - Nella seduta del 6 dicembre 1958 e in quella del 28 febbraio u. a., tenute a Roma presso la sede centrale, il consiglio di presidenza ha elaborato il programma e prese le deliberazioni definitive per il XXXVili congresso.
Il 27 maggio u. s., in una sala dell'albergo Rosa a Milano, il consiglio di Presidenza ba preso atto della perfetta organizzazione e della numerosa partecipazione di soci e di studiosi al congresso ed ha espresso al presidente del Comitato di Milano, prof. Leopoldo Marchetti, il suo vivo compiacimento. Il Presidente ha dato notizie sulla situazione dell'Istituto ed ha annunciato il nuovo aumento di tiratura, resosi necessario, per la Rassegna . Il Consiglio ha insistito sulla necessità che l'attività dei Comitati si intensifichi in occasione della celebrazione del centenario e non trascuri la segnalazione e la raccolta delle lettere di Giuseppe Garibaldi per la edizione nazionale affidata al nostro Istituto.
Successivamente il consiglio ba sottoposto ad un primo esame il programma scientifico del XXXIX congresso, che dovrà avere luogo nell'ottobre 1960 a Palermo e a Napoli.
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RIUNIONE DELLA CONSULTA DELL'ISTITUTO. - Con l'intervento di trenta rappresentanti dei Comitati, il 28 maggio u. s., alle ore 21,30 presso il Museo del Risorgimento di Milano, si è riunita la Consulta dell'Istituto. Il Presidente, dopo aver rivolto un cordiale e grato saluto agli intervenuti, ha illustrato la situazione dell'Istituto, ricordando che i soci hanno quasi raggiunto la cifra di 3.500 e che la nostra Rassegna è la rivista storica di più alta tiratura in Europa. Il merito dei risultati raggiunti si deve per grandissima parte albi intelligente comprensione e all'opera attiva dei Presidenti dei Comitati. In modo particolare desidera rivolgere una parola di plauso ai rappresentanti del gruppo francese e della sezione belga per quanto hanno fatto sinora. II primo ha avuto grande parte neU'organizzarc il prossimo convegno parigino, nel quale storici italiani e francesi studieranno gli avvenimenti del 1859; il secondo continua a pubblicare la rivista Risorgimento , che rappresenta una fervida palestra dì studi e un significativo riconoscimento dell'importanza che le ricerche su quel periodo della nostra storio hanno assunto anche all'estero. Sicuro di interpretare il sentimento dei presenti, rivolge un ringraziamento particolare al prof, Marchetti per il successo del congresso, alla cui preparazione ha atteso con tanta passione e tanto impegno. Dopo aver ricordato che nel 1960 dovrà uscire il primo volume dell'epistolario garibaldino, insiste perchè tutti i comitati