Rassegna storica del Risorgimento

anno <1960>   pagina <11>
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Giuseppe Ceraceli!. 11
aizzatore dell'Inghilterra contro la' Rivoluzione (il Ceracchi sottolinea a questo proposito le mene di inons. Erskme), in terzo luogo avrebbe sanato le sue finanze.
Sull'attacco al papato non è il caso di trattenerci; basterà dire che era particolarmente violento e che ad esso il Ceracchi non venne mai meno, tanto da prendere più tardi apertamente posizione contro l'armi­stizio di Bologna e il trattato di Tolentino e ripetere, con un'insistenza e una convinzione catoniane, che ben si attagliano alla sua figura di rivo­luzionario imbevuto di Plutarco, che il faut détruir la superstition, l'idole du Yatican, il n'y a point de paix sùre avec le prétre de Rome, il se croira à jamais le droit de souftler le feu de la guerre civile en France: i suoi argomenti sono quelli di tutta la pubblicistica giacobina di questi anni. Meglio varrà vedere più da vicino i benefìci economici che egli assi­curava ai Francesi con la conquista dell'Italia e di Roma. Nella réponse egli scrive: Je voudrais pouvoir vous: mettre sous Ics yeux les millions de marcs d'argent et d'or que la stupidite des nations soumises à l'église de Rome a entassés dans ses états. Mais il suffìt sans doute de vous apprendre que le peuple d'Italie lui mème veille à la conservation de tous ces objets précieux par une espèce de pressentiment qu'ils doiveut lui servir de rancon. H n'y a que l'état ecclésiastique qui vous offre des ressources pécuniaires, il est vrai, mais les autres parties, qui ont été dépouillées par l'empereur ou leurs princes respectife, contiennent des provisions de toute espèce, des fourages abondants, asséz de chevaux pour remonter toute la cavalerie de votre armée, enfin des jetmes gens qui seraient si enfiamés à la vue des héros francais que vous pourriés par des recrues journal ières remplacer le nombre d'hommes qu'on lais-serait en garnison dans chaque place . E se questo era il quadro generale, -ancora più favorevolmente era descritta nella memoria precedente la situazione romana: Le ricchezze accumulate così inutilmente in tutte le chiese del paese, sarebbero il piano finanziario più sicuro che il governo potrebbe adottare. Il tesoro di Loreto è valutato più di 75 milioni di lire torneai Roma ha 500 chiese le cui ricchezze assommano almeno a venti volte questo valore. Questa città darebbe dunque in oro e in argento più di un miliardo e 500 milioni di lire torneai. Lo Stato di Roma è diviso in 12 provincie che messe insieme contengono compreso Loreto almeno altrettanto di quel che e nella capitale. Facendo così mi calcolo bassissimo le contrade offrirebbero 2 miliardi e 250 mila lire di effettivi. I palazzi dei principi e dei cardinali, sono zeppi di ricchezze immense che basterebbero per il rimborso degli assegnati .
Tutto questo era alla portata delle armi francesi, bastava solo aver decisione e non frapporre indugi: La stagione, le vittorie lucenti dìidr