Rassegna storica del Risorgimento
CERVIA ; MOSTRE
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Vita dell'Istituto
i favorevoli ed unanimi risultati dei plebisciti) al decreto che dichiarava le provincic emiliane parte integrante dello Stato sardo. Nella stessa giornata dovrebbe essere cantato un solenne Te Dcum in Duomo e sarà aperto al pubblico il Museo civico del Risorgimento di via Sopramuro (Palazzo Lucca), ordinato '-' con raggiunta cioè del materiale del 1860 e degli anni successivi in quella che resterà la sua veste definitiva fin tanto che sarà trasferito a Palazzo Farnese: per l'occasione sarà edito anche il catalogo definitivo del Museo stesso.
Il 21 marzo dovrebbero poi essere ricordati (con una conferenza e lo scoprimento di una lapide) i cent'anni dalla prima riunione del Consiglio provinciale di Piacenza, che in tale giorno del 1860 iniziò appunto le sue sedute.
La "visita che il sovrano compì a Piacenza nel 1860 (per suggellare l'avvenuta annessione della nostra città al Piemonte) sarà ricordata ai primi di maggio con una conferenza e con la pubblicazione di un volumetto (che, rifacendosi a quello analogo dello scorso anno, sarà intitolato Piacenza 1860 ) nel quale saranno raccolti vari contributi di studiosi piacentini di storia risorgimentale atti ad illustrare da ogni punto di vista l'anno che coronò per sempre le aspirazioni unitarie dei piacentini. Alla fine di aprile, intanto, dovrebbe essere indetto fra gli studenti piacentini un concorso per il miglior tema di argomento risorgimentale.
In considerazione di questo denso programma di manifestazioni, il Comitato piacentino ha fissato per l'autunno la commemorazione dell'impresa garibaldina e, in special modo, dei piacentini che presero parte alla Spedizione in Sicilia. Con conferenze a parte saranno anche ricordate le figure del conte Pietro Zanardi-Landi (capo della Legione dei volontari piacentini alla prima guerra d'indipendenza nazionale) e del filosofo piacentino mons. Alfonso Testa, entrambi nel centesimo anniversario della morte.
A conclusione della seduta, il Comitato piacentino ha studiato le forme della partecipazione di Piacenza alla Mostra nazionale dell'Unità che si terrà nel 1961 a Torino e s*è augurato che analogamente a quanto è stato fatto in quasi tutte le altre città d'Italia gli enti piacentini più vari e i comuni della provincia prendano parte con manifestazioni autonome alle celebrazioni per il primo centenario dell'Unità d'Italia.
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RAVENNA. - Il centenario del 1859 è stato celebrato a Ravenna per iniziativa di un Comitato cittadino presieduto dal sindaco dott. Celso Cicognani e con la partecipazione dei rappresentanti del Comitato provinciale del nostro Istituto.
Il 6 novembre è stata inaugurata una Mostra risorgimentale, allestita per cura del dott, Giuseppe Cortesi della Classense, nella Casa Traversari. Della Mostra è stato pubblicato il Catalogo.
Nel pomeriggio della stessa giornata il prof. Giovanni Spadolini ha inaugurato il corso delle conferenze, parlando nella Sala Dantesca della Classcnse sul tema Introduxione al 1859. È seguita una comunicazione del dott. Giuseppe Cortesi su Ravenna negli anni della Restaurazione, ed una comunicazione del prof, Francesco Di Pretoro su Iniziative culturali di L. G. Farini nel 1859-1860. Nella serata il prof. Luigi Lotti ha trattato de / partiti politici in Romagna alla vigilia del 1859.
Il 7 novembre nella stessa Sala Dantesca il prof. Ettore Passcrin d'Entrèves ha tenuto la seconda conferenza sul tema Piemonte e Romagna nel 18591860. Hanno fatto seguito le due comunicazioni: una del prof. Augusto Torre su La personalità di Giuseppa Pasolini, e l'altra dell'nw. Luigi Montanari su Gli atti della Giunta Provvisoria Ravennate di Governo nel 1859.
Il giorno 8 novembre il prof. Pietro Zuma (in sostituzione del prof, Alberto M. Gmsalberti indisposto) ha tenuto il discorso di chiusura parlando su. Luigi C. Farini nel Risorgimento Italiano.
La conferenze e comunicazioni verranno pubblicato m un fascicolo speciale della rivista n Risorgimento e L. C. Farini 9 diretta da G. Maioli, A. Torre e P Zanni,