Rassegna storica del Risorgimento

CERVIA ; MOSTRE
anno <1960>   pagina <149>
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Vita clelV Istituto
U9
Anche Faenza, per iniziativa del Comitato presieduto dal Sindaco Elio AssircIIi, e con la partecipazione del Comitato provinciale dell'Istituto e di altri enti colturali, ha celebrato il contenario. Il 1 ottobre il prof. Piero Zama Ha parlato nella Sala Con-sigliare di Palazzo Manfredi su Faenza Risorgimentale. H 12 dicembre pure nella Sala Consigliare il prof. Zama ha svolto una conferenza di carattere popolare di fronte a molte centinaia di cittadini sul tema Cronaca e storia faentina nel Risorgimento.
Hanno fatto seguito tre conferenze nell'Auditorium del Liceo Classico. La prima .del prof. Giovanni Ma ioli che il giorno 15 dicembre ha svolto il tema: Animose e coraggiose Romagna del 1859. Il 17 dicembre ha parlato il prof. Vittorio Ragazzini su II Risorgimento nella poesia di Giovanni Pascali. Ed il prof. Umberto Marcelli ha tenuto la conferenza di chiusura il 19 dicembre trattando de II problema diplomatico delle Romagna nel 1859. Tanto a Ravenna che a Faenza è da segnalare la grande partecipazione del pubblico.
Russi, la cittadina natale di L. G. Farmi, a sua volta ha onorato il grande patriota con una Mostra fariniana allestita a cura di G-. Maioli e P. Zama nei bei locali dell'ex Pa­lazzo Municipale ed aperta dal 20 settembre al 20 ottobre. Mostra interessantissima della quale ai confida di pubblicare il Catalogo.
H Comitato provinciale di Ravenna già svolge opera per le celebrazioni del 1960, ed in collaborazione col Comitato di Forlì e con la Società toscana prepara un Convegno ToscoRomagnolo che avrà luogo probabilmente nei giorni 11 e 12 giugno prossimi a
Rocca S. Casciauo (Forlì).
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SALERNO. Nella sala della Scuola media Tasso è stato ripreso il corso di con­ferenze a cura del nostro Comitato. La prolusione, sul tema: Da Loano a Marengo , è stata tenuta, il 17 marzo, dal presidente, comm. Alfredo Ricci, alla presenza di autorità accademiche e militari.
R 24 marzo u. s. lo stesso comm. Ricci ha parlato agli alunni della Terza Liceo nell'Aula magna del Liceo di Eboli su: Sintesi storica della Seconda guerra di Indipen­denza. R 14 febbraio u. a. il consiglio direttivo del Comitato ha predisposto il programma per il 1960, nominando una commissione ristretta, incaricata di prendere contatto con le autorità locali per stabilire i dettagli delle manifestazioni celebrative e il loro finanziamento.
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TRIESTE. Indetto e organizzato dall'Istituto, con cordiale, generosa collaborazione den*Uhtveraità degli Studi che ha concesso i locali, ha avuto luogo a Trieste, nei giorni 3, 4, 5 novembre 1959, nei locali delle facoltà di Lettere e di Magistero presso la vecchia Università, un convegno sul tema: La crisi dell'impero austriaco dopo Vili afranca .
il secondo convegno che il Comitato di Trieste e Gorizia ha organizzato, nello spazio dì tre anni (il precedente, della primavera del 1956, aveva avuto per tema: l'Eu­ropa danubiano-balcanica e l'Italia nel Risorgimento )., nel proposito di esaminare aspetti e temi che, spesso fra i più palpitanti e vivi del Risorgimento italiano, vengono ad assumere se vitti sotto il particolare osservatorio della città adriatica e delle terre istriane e venete soggette all'Austria significati in molti casi inaspettati e complessi.
Il fatto è che Trieste, città italiana sotto dominio austriaco ha vissuto e risentito nell'Ottocento (e natuxalmente anche prima che l'irredentismo si dispiegasse a Trieste e nella Giulia ad Unità d'Italia compiuta come "blocco culturaleideologico e come prassi p politica conscguente, con suoi particolarissimi caratteri che diremmo piuttosto post-risorgimentali) in modi che consentono oltreché l'indagine sulla parteci­pazione diretta pntrinitico-cntimentale della città al moto risorgimentale italiano com­plessivamente considerato, anche lo stadio di come il nervosismo politico del governo centrale austriaco di fronte all'incalzare dogli eventi, si traducesse a Trieste (ma cosi anche nell'Istria, nel Trentino, nella Dalmazia, nelle terre venete rimaste soggette dopo Villo/ranca) in misure di polizia, in atti di amministrazione ordinaria e straordinaria, e (aspetto più interessante di tutti) in tentativi di riformo della stessa strutturo interna dello Stato e di rinnovamento dotta classe dirigente (dall' era Bach al ministero Sclunerliug).