Rassegna storica del Risorgimento
CERVIA ; MOSTRE
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1960
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Vita dell'Istituto
Aspetti significativi di una crisi che è in stretta connessione con lo assurgere ad unità della nazione italiana; ma che allo studioso del Risorgimento italiano qualche volta può accadere di sottovalutare.
Su questi presupposti di lavoro, il convegno triestino (iniziatosi con la relazione inaugurale politico-diplomatica di Roberto Cessi sul tema della situazione italiana ed europea dopo Villafranca , cui segui la celebrazione ufficiale del 1859 a Trieste fatta da Nino Cortese) si è venuto situando attorno al suo tema conduttore centrale con la relazione di Ernesto Sestan su Le riforme costituzionali austriache del 1860-63 ; splendida, esauriente relazione, cui è seguita a concorde completamento quella di Cesare Pagnini su L'opposizione alle riforme costituzionali del 1860-61 . Le comunicazioni di Sergio Cella (le origini dei comitati segreti veneti) e di Letterio Briguglio (le forze legittimistiche e moderate nel Veneto ) ricche di spunti inediti e polemici in particolare la seconda hanno riproposto il tema della crisi austriaca conseguente a Villafranca, dal punto di vista dell'opinione pubblica nelle terre venete rimaste all'Austria; tema che del reato, per la parte più specificamente riferentesi alle terre giuliane, istriane e damiate, è stato trattato da Angelo de Benvenuti ( i riflessi della crisi in Dalmazia ), Attilio Depoli ( il ritorno di Fiume all'autonomia), Giovanni Quarantotti ( l'Istria per l'unione al Veneto ). A Richard Blaas dell'archivio di stato di Vienna si deve una dotta illustrazione della figura del barone Burger luogotenente a Trieste ed a Stefano Markus un'esposizione degli atteggiamenti degli ungheresi durante la crisi dell'impero . Vivace ed interessante (ma è nota la sua competenza in proposito) la delineazione della crisi austriaca nella diagnosi del barone Hiibner fatta da Maria Cessi Drudi,
Merito non ultimo del convegno e del presidente prof. Giovanni Tabacco l'aver insistito pure sull'aspetto economico della crisi dell'impero austriaco. Ne doveva essere relatrice la prof. Erna Patzelt di Vienna, mancata però all'appuntamento triestino per un impedimento dell'ultima ora. Si è avuta in cambio la bella, documentata esposizione di Nereo Salvi su la trasformazione dell'emporio di Trieste in porto di transito , e
10 studio di Angelo Tamborra su i traffici di Trieste con i porti della penisola . Elio Apih ( il liberalismo triestino ), Raffaele Fasanari ( lo spirito pubblico a Verona ), Giuliano Gaeta (il giornalismo italiano nella crisi austriaca del 1859-60), Emilio Fario ( la provincia di Mantova ) hanno completato la nutrita serie di lavori con comunicazioni incentrate variamente su] motivo dello spirito pubblico quale si veniva manifestando nelle terre italiane rimaste all'Austria.
Il convegno, cui è arriso un buon successo di pubblico e che ha dato occasione a discussioni a volte anche assai animate, è stato concluso dalla parola del presidente dell'Istituto.
La mattina del 5 novembre accolti a Gorizia da Autorità e dal sig. Fantuzzi, in rappresentanza della nostra Sezione Goriziana, i partecipanti al Convegno, con la competente ed eloquente guida del Ten. Col. Carlo Corubolo, hanno rivissuto sul Calvario ed ai piedi del Sabotino, presso la tomba di Scipio Slataper e ad Oslavia, momenti e luoghi della prima Guerra mondiale.
Il primo pomeriggio fu dedicato alla visita del Castello di Duino: gli ospiti furono ricevuti personalmente da S. A. S. il principe Raimondo della Torre e Tasso, che li guidò attraverso le salo del castello, illustrando le meravigliose opere d'arte ivi contenute.
Segui poi, sotto la guida del prof. Silvio Ruttori, la visita al Museo del Risorgimento di Trieste ed alla mostra di Cimeli storici del 1859.
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TREVISO. - Il 27 dicembre 1959 è stata tenuta la assemblea dei scoi del Comitato.
11 consiglio direttivo eletto ha succcmùvuinentc proceduto alla distribuzione delle cariche sociali. Il nuovo presidente, in sostituzione del compianto prof. A. M. Miehieli, è il dottor eomm. C. Pegoraro; vicepresidente, prof. cav. Luigi Sorelli; revisore dei conti, ragioniere cav. Luigi Sorelli e arch. eomm. Luigi Candiani; sogrotario Oddo Coletti.
Auguriamo a questa antica sezione dell'Istituto un attivo e proficuo lavoro.