Rassegna storica del Risorgimento
LANDI FRANCESCO
anno
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1960
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pagina
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Guido Laudi
2. L'ascensione dì Carlo di Borbone al trono delle Due Sicilie, con la recuperata indipendenza del Regno, produsse un rifiorire di vita nazionale; e rese necessaria la costituzione d'un esercito regio, anche se Bernardo Tanucci, che per lunghi anni diresse la politica napoletana, non si rese conto dell'importanza, che avrebbe potuto avere per lo Stato il possesso di solide istituzioni militari;.- 11 nuovo Governo utilizzò in parte i militari spaglinoli o i soldati di ventura, che avevano seguito Carlo nella guerra di conquista; in parte arruolò mercenari, secondo la consuetudine generale dell'epoca; ma il più forte nucleo dell'esercito fu costituito da truppe nazionali.
Con l'ordinanza del 25 novembre 1743, furono costituiti dodici reggimenti di fanteria provinciali o nazionali alcuni dei anali ricevevano l'anno successivo il battesimo del fuoco alla battaglia di VeUetri (11 agosto 17441.2> Come fu confermato con legge del 26 gennaio 1756, il Re, per istimolare la nobiltà di onesto Regno alla gloriosa carriera delle armi , stabilì che debbano essere precisamente della prima classe, ossia della chiara e generosa nobiltà, tutti coloro, li quali ne' reggimenti provinciali, ossiano nazionali, aspirano a servire da cadetti, in riguardo a che per costituzione delli medesimi Corpi hanno ad essere li capitani e alfieri della nobiltà generosa .3) In verità, quésto intendimento non ebbe grande influenza sull'alta nobiltà, cui per tradizione erano allora riservati i massimi uffici militari, e che non era disposta a servire se non nei Corpi privilegiati, -' rifuggendo dalla lenta e faticosa ascesa dai primi gradi della milizia. Risposero invece spesso all'appello i giovani della nobiltà di provincia, che più o meno, nel Regno di Napoli,
U- fi COLLETTA, Storia, del Reame di Napoli (Intr. e note di N. CORTESE), Napoli,
1958, voi. 1 p. p D*AVÌU.A, Le .vite de* più celebri capitani e soldati napoletani, Napoli 1843, p. 58.
*) COLLETTA, Storia eii., I, p. 145.
3' G. GATTA, Reali Dispacci netti quali si contengono le sovrane determinazioni, Wn Napoli :X7"73'47, ' ITI, É. II, p. 314. La assegnazione allo prima classe di nobiltà si verificava allorquando nella continuata serie dei secoli una famiglia è giunta a possedere qualche feudo nobile, o che per legittime pruovc consti ritrovarsi la Medesima ammessa tra le famiglio nobili d'una città regia, nelle quali sia una vera separazione dalle civili, e molto più dalle famiglie popolari, o pur sempre eoe abbia l'origine da qualche ascendente, il quale per la gloriosa carriera delle armi, della toga, della Chiesa o della Corte avesse ottenuto qualche distinto o superiore impiego o dignità, e che li suoi ascendenti per corso di lunghissimo tempo si fossero mantenuti nobilmente facendo onorati parentadi, senza mai discendere ad uffizi civili e popolari, né ad arti meccaniche e ignobili II concetto di nobiltà generosa era quindi abbastanza estensivo, e non comprendeva Soltanto la nobiltà feudale.
V 'GÌ(r-,- ,.. JJL.ttMM,; Scritti storici, Bari 1945, voi I, p. 23.