Rassegna storica del Risorgimento

LANDI FRANCESCO
anno <1960>   pagina <165>
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// generale Francesco Land* 165
si confondeva con la classe media, ed ai quali veniva dischiuso un campo d attività che per I innun/.i era rimasto o .poco conoscili lo, o poco apprezzato.
Il 5 ottobre 1762, fu ammesso come cadetto, nel Reggimento di Fanteria nazionale Abruzzo Ultra, D. Antonio Laudi, d'una antica famiglia originaria di Campagna (provincia di Salerno), i cui genitori però (Giovanni Laudi e Camilla Di Stefano) erano stabiliti in Napoli, ove egli stesso era nato il 24 dicembre 1737.2) Antonio Landi percorse, in tempi pacifici, la lenta carriera che era allora di regola riservata a chi non appartenesse agli alti ranghi della nobiltà, ') e che era con­sentita dalla modesta entità di quell'esercito : sottotenente del Reggi­mento, tenente nel 1773, primo tenente nel 1784, capitano nel 1786, prestando servizio in varie guarnigioni della Sicilia, del continente e dello Stato dei Presidi. Nel 1793 fu nominato Aiutante maggiore della Piazza di Capua, e fu collocato in ritiro nel 1798. 4>
I) Il D'AYALA, Vite cit., p. 228, lo dice di ragguardevole famiglia della provincia di Salerno, originale di Venezia, fra* cui dogi fu eziandio un Pietro Laudi (Pietro Landò, 1539-1545). La famiglia, nel sec. XVIII, usava il medesimo stemma, inquartalo d'argento e di nero, dei Landò di Venezia (estinti nel secolo stesso), come risulta, ad cs.. dal diploma miniato di laurea in utroque iure di Vincenzo Landi (1751) fratello del cap. Antonio. Secondo le ricerche comunicatemi dal prof. Alfredo Landi, il GRE* SCENZI, Corona della nobiltà italiana, p. 140, ricorda un Tomaso Laudo, di Venezia, venuto a Napoli nel 1272. Su questo collegamento non risulta altro. Sempre secondo le cerniate ricerche, la famiglia risultava già iscritta nei libri dei fochi della città di Campagna nel Ì522. Altri (N. DE NICIUS, Storia della Città di Campagna, Napoli 1691. p. 230; A V. Ri VELLI, Memorie storiche della Città di Campagna, Salerno 1894, p. 208 sgg., 233 ?gg., 256 sgg.) ritiene che la famiglia fosse antica del luogo, d'origine longobar* da (tesi ovviamente desunta dal cognome, che è nn patron imi co d'origine germanica; cfr. F. LOT, IMaissance de la France, Paris, 1948, p. 168) e la collegano ad un Luca o Lue-c-iarello di Landò, nominalo dal Re Ladislao nel 1410 capitano a guerra della ni tà di Napoli, il quale a sua volta sarebbe stalo discendente d'un de Landò di Cap un, vicario del conte del Balzo nel 1370. Tutti gli stati di servizio dei Landi, fino alla caduta del Regno delle Due Sicilie, portano l'annotazione: condizione nobile .
Ricordiamo, a titolo di curiosila, che era originaria di Campagna anche la famiglia Nunziante (D'AYALA, Vite cit., p. 474).
*) Fede di battesimo dall'Arch. parrocchiale di S. Maria della Rotonda, voi. XIII, f. 4 (A. L.). La famiglia abitava al Gesù Vecchio, al Palazzo dei. Principi di Scilla.
3) Nel sec. XVIII, lo svolgimento normale dello carriera non eccedeva, in quasi tolti gli eserciti europei, il grado di capitano : si ricordi A. de LA.MAHTINE. Les Confiden* coi, libro I, il quale ricorda il proprio padre, destinalo è vici 11 i r dans le grade modeste de capitai ne de cavalerie negli anni precedenti la rivoluziono francese.
) Scritture concernenti le vite e i costami dogli ufficiali dell'esercito delle Due Sicilie, voi. 875, anno 1778, f. 25 (Arch. di Stato di Napoli, Sex. Militare); certificato a firma del Brig. Gaetano Caracciolo in data 20 febbraio 1763 (ha servito... sempre con zelo, applicazione ed ottima condotta); copie di decreti, reali di promozione dal 4 lu* glio 1765 all'I 1 novembre 1793 (A. L.). Lo stato di servizio è redatto in parte in lingua