Rassegna storica del Risorgimento

LANDI FRANCESCO
anno <1960>   pagina <166>
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Guido Laudi
Antonio Landi aveva aposato Raimonda Buonocorc, figlia d*un ufficiale del Reggimento naz. Abruzzo Citra, dalla quale ebbe una nu­merosa figliolanza. Tutti i maschi ad eccezione di Giuseppe, che esercitò la professione legale, e di Gennaro, che prese gli ordini sacri, e divenne procuratore generale dell'Ordine dei Chierici regolari di San Francesco Caracciolo seguirono la carriera delle armi.
Donato e Luigi servirono, rispettivamente, nell'Arma d'artiglieria ed in quella di fanteria, e conclusero entrambi il loro servizio col grado di capitano.
Giovanni, capitano del 4 reggimento di fanteria leggera, cadde in combattimento nella battaglia di Bautzen (20 maggio 1813), dove quel reggimento, inquadrato nella brigata napoletana del gen. D'Ambrosio, che ebbe gloriosa parte nella campagna, perdette più di due terzi dei suoi effettivi. 2>
Nicola (1786-1837), fu una delle più apprezzate figure dell'esercito napoletano. M Tenente d'artiglieria nel 1806, dopo che il Re Ferdinando ai trasferi in Sicilia aderì al governo di Giuseppe Bonaparte, ed ebhe subito incarico di dirigere le batterie che assediavano Amantea, e poi quello della costruzione della strada militare da Tarsia a Cosenza. Capi­tano nel 1810, fu primo aiutante in campo del gen. Tugny, Ispettore
italiana, ed in parte in lingua spaglinola (si tratta probabilmente di modali introdotti all'epoca della venuta in Italia di Carlo di Borbone, non modificati). Nelle formule dei decreti di promozione, è rilevabile la modificazione segnalala dal D'AYALA, Vite cit., p. 349: sino al 1784, il Re dichiara di essersi compiaciuto conferire, ....3 etc; mentre dal 1786 la manifestazione del sovrano beneplacito è integrata dalla motivazione: in considerazione de' mèriti, circostanze e buoni servigi o da altra analoga. La data di cessazione dal servizio del cap. Landi risulta dal D'ATALA, Vite, cit, p. 232. Ritengo pertanto che fosse già ut ritiro (aveva 61 anni) all'inizio della infelice guerra del 1798-99. Mori 1*11 gennaio 1822.
Secondo un decreto della Giunta di Guerra 13 aprile 1763 (che accoglieva un ricorso del ten. Nicolò Buonocorc, il quale era stato pretermesso nell'avanzamento a capitano, per non avere potuto dimostrare la nobiltà generosa>) la famiglia era di nobiltà generosa, perchè discendente da Francesco Buonocorc, Mastro di Campo nel 1557 (A. L.). Raimonda Buonocore, figlia del predetto, era nata a Messina nel 1762.
2) D'ATALA, Vite CÌL, p. 230. Sullo partecipazione delle truppe napoletane alla campagna napoleonica del 1813, v. D'AVA t A, Vite, cit., pp. 20 sgg., 619 sgg.; CORTESI! in COJULETTA. Storia cit., p. 890 (n.) ; G. FERBARELLI, Memorie militari del Mezzogiorno ÌFIMÌÌU, Bari 1911, pp. tìfe-148, ove è ricordato che il ten. col. Land! (Nicola) scrisse, da Dresda, al Ministro della Guerra in Napoli: *R Maresciallo Oudinot ha voluto solati* q e mente esternarmi la sua soddisfazione, per la maniera con cui 1 nostri soldati, che crono lotto i suoi ordini, ai sono battuti, seguendo l'esempio del gen. D'Ambrosio, rhiarisdimo ufficiale che tutti i napoletani debbono farsi un debito di tenere siccome Sonore- del loro paese >.
s) La biografia di Nicolò Laudi fu scritta dal D'AYALA, Vite cit., pp. 227 sgg., al quale rinviamo per più ampie notizie; v. anche FmutAHEijUt, Memorie ciu, p. 85.