Rassegna storica del Risorgimento

LANDI FRANCESCO
anno <1960>   pagina <167>
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Il generale Francesco Landi
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generale d'artiglieria. Nel 1813, fa dal Ministero della Guerra inviato in missione presso lo Stato maggiore della Grande Armata; e, impedito da un infortunio di proseguire per Danzici fu incaricato di una missione di osservazione presso le fabbriche d'armi e gli istituti militari francesi. Nel 1814, fu incaricato di riorganizzare lo stabilimento militare della Mongiana, in Calabria. Promosso tenente colonnello, rimase in servizio con la restaurazione borbonica (nel reggimento Re Artiglieria) *) in base alla convenzione di Casa Lanza. Mei 1820, aderì al movimento carbonaro, e dal Governo costituzionale fu chiamato a far parte della Giunta di scrutinio per gli ufficiali inferiori, costituita col R. D. 15 luglio 1820, e presieduta dal gen. Filangieri.2) Destinato a dirigere lo stabilimento militare di Torre Annunziata, nell'imminenza della guerra contro l'Au­stria, ne incrementò straordinariamente la produzione; organizzò poi i campi trincerati di Mignano e Cascano, e le fortificazioni di Monte-cassino. Abbattuto il Governo costituzionale, fu cancellato dai ruoli: e con singolare versatilità, si dedicò allo studio del diritto. Nel 1834, il Re Ferdinando H, cui dal gen. Filangieri era stato segnalato come tecnico d'eccezionale capacità, lo richiamò in servizio col grado di tenente co­lonnello, e lo destinò alla direzione dell'arsenale di Torre Annunziata: ma la sua vita fu prematuramente stroncata dal colera del 1837. Fu il primo ad introdurre negli stabilimenti militari napoletani la fabbrica­zione delle lamine di ferro per le canne di fucile, dianzi importate dal­l'Inghilterra ; si devono a lui importanti perfezionamenti negli affusti da campagna della artiglieria napoletana; fu autore d'uno scritto Sul nuovo sistema da campagna adottato dall'artiglieria napoletana nel 1835 recensito nella rivista francese Spectateur militaire, che gli valse le particolari congratulazioni del Maresciallo Marmont, e d'una Memoria economico amministrativa, nella quale sosteneva la necessità di poten­ziare gli stabilimenti di Torre Annunziata e della Mongiana, in modo da rendere il Regno indipendente dall'industria straniera.
Nominiamo per ultimo Francesco (nato a Napoli il 13 ottobre 1792)3) poiché di lui particolarmente ci dobbiamo occupare in onesto scritto.
,]) Almanacco Reale del Regno delle Due Sicilie, Napoli 1820, p. 446. *) La circostanza non è riferita dal D'AYALA, ma risulta da C. TIVARONI, L'Italia durante il domìnio austriaco, t. Ili, Torino 1894, p. 43, e da CORTESI-: in COLLETTA, Stona cit., HI, pp. 169-170 fn.j : questa Con un iasioni:, però, di fallo non adottò nessun provvedi' mento, perchè il gen. Filangieri ritenne inopportuna ogni misura che potesse avere carattere persecutorio.
*) Fede di battesimo dall'Arch. parrocchiale di S. Maria dell'Avvocata in S. Do­menico Sodano, voi. XII, f. 12 (A. L<).