Rassegna storica del Risorgimento

LANDI FRANCESCO
anno <1960>   pagina <172>
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Guido Laudi
Macerata, nella speranza di potere Battete il gen. Bianchi, prima che la congiunzione avvenisse. In realtà, le forze austriache, stimate dal Re in circa 8 mila nomini, ammontavano al doppio.
La battaglio, che si suole denominare di Tolentino, ma che nella tradizione militare napoletana era detta più spesso di Macerata, fu ini­ziata dall'attacco austriaco, il 2 maggio 1815, e, malgrado qualche suc­cesso iniziale, si svolse, da parte napoletana, in mòdo confuso e slegato* La 2* brigata della 3* divisione, cui apparteneva 1*8 di linea, avanzò lentamente, il 3 maggio, da Macerata verso il Chienti. ed occupò la posizione di Montolmo, sulla sponda opposta. Si addebita al gen. Caraffa di non avere preso nessuna iniziativa; *> tuttavia la brigata riuscì a proteggere il ripiegamento delle truppe napoletane verso Macerata (ad un certo momento, un battaglione delT8 corse rischio d'essere travolto dalla propria cavalleria) e la sera del 4 si ritirò verso Civitanova.2*
Il 5 maggio, tutta Tarmata napoletana iniziò il movimento per San Benedetto del Tronto verso Pescara, e giunta a Città S. Angelo, sulla frontiera del Regno, la disgregazione già iniziata divenne completa. Da questo fenomeno fu particolarmente colpita la 3" divisione, e se ne rin­venne la causa nell'impopolarità e nei difetti di carattere del gen. Lechi, bresciano venuto al servizio di Murat, poiché, viceversa, questa divi­sione era stata meno provata delle altre, ed a Mirandola, al Ronco ed a Macerata aveva dato indiscutibili prove di spirito militare. 5> È certo, che rimasero alle bandiere solo gli ufficiali, i quali, armati di fucile, si formarono in una compagnia per ciascun reggimento; ed in queste con­dizioni la divisione si presentò alla rassegna finale, passata il 17 maggio 1815 da Gioacchino Murat a San Leu ciò. Come ultimo provvedimento, il Re collocò i generali e gli ufficiali dello Stato maggiore in riforma , e destinò gli altri ufficiali a disposizione del Ministero della Guerra. ** Il 20 maggio 1815 la convenzione di Casa Lanza segnava la fine del regno e dell'esercito di Gioacchino Murat.
Francesco Laudi ricevette comunicazione in data 14 maggio 1815, da Capua, che con R. D. 9 maggio 1815 il Re lo aveva nominato cavaliere
0 COLLETTA, Memoria militare, cit., pp. 142 sgg.
*). BLANCH, Scritti storici, cit., I, p. 356 sgg.
3) BLANCH* Scritti storici, cit., T, p. 364.
-J) Gli ufficiali, inviali a Napoli, furono organizsati in reparti comandali dal ten. gen. Francesco Pigliateli! di Strangoli, e furono impiegati nel presidio dei castelli e nel mantenimento dell'ordine pubblica in collaborazione con le truppe inglesi nei giorni intercorrenti tra la partenza di Marat e l'assunzione dei poteri da parte del Governo borbonico, CORTESE, Memorie di un generale, cit., II, pp. 239-240.