Rassegna storica del Risorgimento
LANDI FRANCESCO
anno
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1960
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186
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186
Guido Laudi
tomo di crisi, se è esatto die il 5 maggio 1860 alcuni soldati del 6 gei* davano viva l'Italia, viva la libertà.*)
Il 19 aprile 1860, quando la tempesta si addensava ormai sull'antico Reame, Francesco Land! era nominato Brigadiere generale.2) Aveva poco meno di 68 anni, ed era malfermo in salute.9)
6. Fu narrato da alcuni, sebbene si tratti probabilmente di leggenda, che Francesco Crispi, per vincere le ultime esitazioni di Garibaldi, gli avrebbe dipinto una rivoluzione siciliana trionfante, non esitando, per raggiungere lo scopo, ad alterare o a creare artificiosamente messaggi. *) Se così fosse, egli sarebbe stato ben temerario, nel proposito d'impegnare ad ogni costo il più glorioso condottiero del movimento nazionale in un'impresa, che avrebbe potuto avere il medesimo esito infausto di quella di Pisacane. Ma, in verità, Crispi conosceva bene della Sicilia uomini e cose, e giudicava raggiunto il momento decisivo in base a fatti reali, non travisati. Non v'era in Sicilia, nella primavera del 1860, una rivoluzione, ma vi era di certo una situazione rivoluzionaria, ribollente in infiniti rivoli, che, per esplodere, aveva soltanto bisogno d'una scintilla e d'un capo. Questa situazione affondava profonde radici nel passato, pros-
T) La notizia è riferita nelle Memorie di Filippo e Gaetano Borghese, nel volume (ed. fuori comm.) Documenti e memorie della Rivoluzione siciliana del 1860 (a cura del Comitato per il Cinquantenario), Palermo, 1910, p. 249.
2) MINISTERO E REAL SEGRETERIA DI STATO DELLA GUERRA I 1 Ripartimento -3 Carico N. 1859 AI Signor D. Francesco Landi. Colonnello del 6 Reggimento di Linea Sua Maestà il Re D. G. con Real Decreto di oggi stesso si è degnata promuoverla a Brigadiere. Nel Real Nome e con le mie più vive congratulazioni, gtièlo comunico per sua intelligenza e governo. - Napoli 19 aprile 1860 - Winspcarc (A. L.).
3) Credo, tuttavia, che abbiano esagerato alcuni storici, ebe hanno presentato il gén. Landi quasi come un invalido. Una lettera datata da Ischia il 25 giugno 1860, e diretta alla moglie (originale in mio possesso) dice: ...ringrazio sempre la Divina onnipotenza, che mi mantiene mediocremente in salute, giacché dopo tre mesi di patimenti, ne' quali sono stato esente dai miei soliti incomodi, ora son tre giorni che sono molestato dai soliti dolori . Questi tre mesi decorrono quindi, più o me-no, dal 25 aprile, dimodoché è da ritenere chq fosse in buona salute durante le operazioni -militari del maggio 1860. L'uso della carrozza, durante le operazioni della colonna mobile, che è stato riferito dal DE CESARE, La fine d'un Regno, eh., II, p. 231 (la voltura gli fu offerta ad Alcamo dal Ricevitore generale della Provincia di Trapani, Luigi Ferro, del quale era ospite) viene da qualche scrittore presentato come un segno di inidoneità fisica alle funzioni del grado: ma si dimentica che in quel tempo la carrozza per un generale (e tanto più se dì età avanzata) era un mezzo di trasporto ordinario: lo stesso Garibaldi, alla battaglia del Volturno, si trovava in carrozza (C. AAKATI, Da Palermo al Volturno, Milano 1937, p. 514), ed è così raffiguralo lo un noto dipinto del Ccfaly.
*) Vedi in argomento ACRATI, / Mille, Hi., p. 44 sgg.: G. E. CURATOLO. // dissidio fra Mazzini e Garibaldi, Milano 1928, p. 135 sgg.