Rassegna storica del Risorgimento
CIVITA CASTELLANA ; MOTI 1831
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1960
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Sante Calli
zarini era la più invidiabile per rendere alla Patria un generoso servizio.l) Si decìda, dunque, a passare fra i rivoluzionari con tutta la forza da lui dipendente: affretterà il giorno della libertà /e si farà un nome immortale. Ma il Comandante di Civita Castellana non si lasciò per nulla convincere, ed anzi notificò subito alla Segreteria di Stato la manovra dei rivoluzionari. 2) Ne ebbe in risposta, i più alti elogi: io mi congratulo di cuore con V.S.I., e colla buona causa, che ora ha in Lei il suo più acclamato campione.3)
Svanita la speranza di attirare con la convinzione alla causa rivoluzionaria il Lazzarini, non restava che attaccare la fortezza. II giorno 24, infatti, si aveva il fatto d'armi di Borghetto, dove l'avamposto pontificio veniva di sorpresa attaccato e battuto, lasciando sul campo tra morti, feriti e dispersi ben 20 soldati. Inorgogliti di tale successo, i rivoluzionari si spinsero ancora più avanti e il giorno 27 vi fu un altro importante scontro fra ribelli e pontifici, i quali ultimi, comandati in persona dallo stesso Lazzarini, prontamente accorso all'approssimarsi del pericolo, riuscirono a far ripiegare il nemico oltre
Doc n. 29: 13 marzo 1815. Certificato del Ricevitore Generale della Provincia dell'Abruzzo, che il nominato Sig.e Colonnello Lamenti è stato soddisfatto del suo soldo di gennaio, e febbraio 1815, come Colonnello di Fanteria aggiunto alla 3A Divisione Multare, Territorio degli Abruzzi.
Doc n. 30: 15 detto 1815. Certificato del Sig. Aiutante di Campo del Sig. Generale Carafa, che comprova, che il Sig.e Colonnello Laurenti, come Ricevitore di Sali e Tabacchi invitato a sborsare i soldi, che esistevano in quella Cassa per uso della Truppa di Sua Maestà, costantemente assicurò che in quell'epoca era esausto affatto di numerario.
Doc. n. 31: 22 maggio 1818. Certificato del Sindaco della Città di Pepoli, che dimostra il buon servigio prestato durante il tempo, che comandò quella piazza.
Doc. n. 32: 23 detto. Certificato del servigio prestato nel Regno di Napoli, come Comandante la Piazza di Città Ducale.
Doc n. 33: 25 giugno detto. Certificato del 1 Tenente della 3a Compagnia della Provincia di Teramo Abruzzo, che comprova essere stato egli sotto gli ordini del nominato Sig.e Colonnello, ed encomia la di lui opera militare.
Doc n. 34: 5 marzo 1831. Certificato del Comitato di Norcia, comprovante che il Sig.e Laurenti nell'Epoca del Governo Francese, e del provvisorio di Napoli ha mantenuto in quella Contrada il buon ordine, e quiete, che perfino venne a parlamento coi Capi Briganti, che infestavano allora le Montagne, e ne venne perciò il desiderato scopo di generale tranquillità.
Brevetto della Croce della. Riunione dello Legione d'Onore, rimessa dal Duca di Cadore sotto il giorno 24 dicembre 1813.
Finalmente alla ripristinazione del Governo Pontificio avvenuta nel 1814 dovette emigrare per lo spazio di sei anni, dopo quel tempo, e precisamente nel 1820 ricevette la Grazia Sovrana di ritornare in seno della propria Famiglia .
Il Laurenti, per la mia ardente opera in favore della rivoluzione, speciahnente in mezzo alla gioventù, e più ancora per la lettera diretta al Tenente Colonnello G> Lazzarini, con cui Io invitava a disertare il campo pontificio e a passare in quello rivoluzionario, venne arrestato, 1*11 aprile, unitamente a molti altri rivoluzionari spole tani e rinchiuso nelle prigioni cittadine. In seguito alPamnistla quasi generale concessa ai rivoluzionari, egli pure venne liberato. Poco tempo dopo, vecchio e ammalato, morì.
*) Vedi le lettere negli allegali un. 1 e 2 del documento I delPAppendice.
3) Documento u. I delTAppendice.
3) Documento n. II dell'Appendice.