Rassegna storica del Risorgimento

CIVITA CASTELLANA ; MOTI 1831
anno <1960>   pagina <217>
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Civita Castellana nel 1831
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Borghetto e Ponte Felice, catturando alcuni prigionieri. Tra essi, Francesco Frattini, ferito gravemente, portava indosso tre lettere, dirette al Lazzarini, dei più alti comandanti le truppe rivoluzionarie, e cioè dal colonnello Ales­sandro Guidotti, da Otricoli. !) del generale Giuseppe Sercognani, da Spoletos) e del colonnello Erodano Erculei, da Terni.3)
Queste lettere, come le altre, miravano all'unico scopo di attirare il Laz­zarini alla causa rivoluzionaria. In esse*) si insiste molto sull'amicizia che da lungo tempo lega i tre scriventi al Comandante di Civita Castellana, non solo per avere combattuto assieme, ma per essersi dichiarato il Lazzarini buon italiano e averlo dimostrato sui campi di battaglia, esponendo più volte la propria vita. Ciò infondeva ad essi speranza che ora avrebbe dato prova della sua italianità, del suo amore alla Patria, che lo chiamava a compiere un così importante sacrificio. Il Sercognani in particolare gli mostrava come la causa del despotismo e dei preti fosse disperata, e che le forze della rivoluzione, di cui fa nn .quadro, avrebbero irresistibilmente continuato la loro marcia verso Roma. E, infine, concludeva: Mio caro Lazzarini un'osti­nazione da vostra parte non ritarda il nostro movimento che di pochi giorni;
*) Alessandro Guidotti nacque a Bologna il 1 settembre 1790, morì combattendo a Treviso il 12 maggio 1848. Reduce napoleonico, la sera del 4 febbraio 1831 venne eletto uno dei Capi della Guardia Nazionale. Alla testa dei volontari bolognesi marciò verso Roma. Raggiunta la Vanguardia del Sercognani, prese parte attiva a diversi fatti d'arme. Dopo la Capitolazione di Ancona, emigrò in Francia, e solo dopo molti anni potè far ritorno in patria, sebbene non incluso nel numero di coloro a cui non venne permesso di stare nello Stato pontificio. Cr. Dizionario del Risorgimento, cit., Il, p. 280; L. PXSZTOR-P. Piani, L''Archivio dei Governi Provvisori di Bologna e delle Provincie Unite del 1831, Città del Vaticano, 1956, pp. XXIV, LXVIII, 11, 22 passimi C RAVIOLI, / reduci dell'epoca napoleonica, cit., pp. 158-159; A. SOBBELU, Libro dei Compromessi Politici cit,, p. 77.
-i Giuseppe Sercognani sul quale vedi P. ZAMA, La marcia su Roma. Il generale Sercognani, Milano, 1931, L. PXSZTORPI BRI, L'archivio dei governi provvisori cit., pp. XtS, XXXVII, passim.
3) Ercolano Erculei, nato a Otricoli nel 1778, e ivi morto il 20 settembre 1838, colonnello dell'esercito napoleonico e pensionato del governo pontificio. Nella rivolu­zione del 1831, dopo aver partecipato attivamente alla preparazione, cooperò al cam­biamento di Governp in Terni, quindi prese servizio nella Truppa Nazionale di linea. Fu egli principalmente che indusse il Sercognani a tentare l'infelice attacco alla città di Rieti. Terminata la rivoluzione venne arrestato e condotto nel Forte di Civita Castel­lana, ma a causa della sua malferma salute, il carcere gli fu commutata con la sua propria abitazione. Nel Rapporto della Commissione errile istituita per giudicare l'operato dei responsabili della rivoluzione, si legge: fu tino dei principali autori della ribellione avvenuta in Terni. Si presentò egli la sera del 17 ultimo febbraio al Quar­tiere della Guardia Civica unitamente ad altri faziosi, animando la gioventù alla rivolta, che tosto venne eseguita. ... Osò egli infine di audacemente tentare la fedeltà del Sig. Colonnello Lazzarini in allora Comandante la Fortezza di Civita Castellana, dirigen­dogli un piego, nel quale lo invitava ad unirsi al ribelli, e tradire il Sovrano, in Archi' vio Segreto Valicano, Segreteria di Stato, R. 165/3, fase. Commissione Civile (Interni 1831-32, B. 897). Ivi si trovano alcuni documenti relativi all'Erculei, tra cui alcune lettere comprovanti il suo buon contegno durante la rivoluzione. L. PÀSZTOR-P. Piani, L'Archivio dei Governi provvisori, cU.. pp. 295, 424, passim.
*M Allegati nn. 1, 2, 3 del documento HI dell'Appendice.