Rassegna storica del Risorgimento

CIVITA CASTELLANA ; MOTI 1831
anno <1960>   pagina <219>
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Civita Castellana nel 183Ì 219
una insormontabile barriera, sì da costringere la Vamguardia a stabilirsi in regolare schieramento di guerra per tentare con le armi ciò che non era riu-scita a fare né con la sorprendente rapidità della rivoluzione, né con le molte e suggestive lettere.
SANTE CELLI APPENDICE
I.
G. Lassarmi al Card, Bernetti
Civita Castellana, 22 febbraio 1831. Sette ore della sera. Eminenza R.ma
Mi reputerei sleale, e diverrei ragionevolmente sospetto verso il mio bene­fico Governo, tuttavolta che io tacessi ciò che mi avviene nell'attuale mia posizione.
Circa le quattro di questa sera per mezzo della staffetta della Posta di Utricoli Paese attualmente ribelle, mi è pervenuto un Piego, laddove ho tro­vato racchiuse le due lettere, e che in Copia Conforme rassegno senza il più breve ritardo alTEm.za V.a R.ma, supplicando perchè siano umiliate ai piedi del Trono, onde possa Egli per primo riconoscere fin dove giunga la Calunnia, la perfidia, e il sovvertimento, che si sparge da questa specie di Uomini. Ogni altra cosa, che io potessi aggiungere al fatto di soverchio sarebbe per conte-
*) L'uso di scrivere lettere non fu esclusivo dei rivoluzionari. Infatti anche il generale V. Calassi, comandante l'ala sinistra dell'esercito pontificio, allorché si vide minacciato dal Capo dei rivoluzionari Giuseppe Nuschi dalla parte di Viterbo e Orvieto, scrìsse a lui, d'accordo coìl'arcivescovo d'Orvieto card. 6. Gamberi ni, una lettera la­gnandosi seco lui perché turbava la Provincia [di Viterbo] comandata dall'antico suo Superiore* Il NuncM dava questa risposta:
Baschi li 14 Marzo 1831
Il Capo Squadrona
Giuseppe Nuschi
Cav. della Corona di Ferro
Come Superiore le Truppe sulla riva sinistra del Tevere
da Perugia fino ad Amelia
Signore/'
La ringrazio delle Gazzette, ohe ni ha mandato; già le conoscevo, perché ancor qui vengono quelle di Firenze. In cambio le mando quelle di Perugia, e alcuni Stampati, su 1 quali vedrà, che qui non si usano menzogne. Io non conosco altri Padri, che la mia Patria, cioè l'Italia, per questa verserò tutto il mio sangue, se non basteranno mille Leoni, che ho sotto i mici ordini, per salvarmela.
Stia sano, e ri guardi Ella dal caldo, che, mi venne scritto da costi, sentesi in Orvieto, e sua Campagna. Anche io sono il vostro nflVzionotissimo, giacché non cambio giammai di carattere.
Gius, Nuschi.