Rassegna storica del Risorgimento

CIVITA CASTELLANA ; MOTI 1831
anno <1960>   pagina <220>
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Sanie Celli
stare alla Superiorità, ed al Governo il costantissimo mio attaccamento posto ora al cimento.
Inchinato al bacio della S. Porpora mi replico il vantaggio di riprotestarmi con profondo rispetto, e venerazione
di Y.a Em.za R.ma Umilissimo, Dev.mo Servitore
Gio. Cav. Lazzarini
Allegato n. 1 (Copia) TJtrieoli, li 22 Febrajo 1831. Mio Colonnello, ed antico Padre.
In questo momento sono qui giunto colli Tenenti Tomba, e Lolli alla testa della Cavalleria, e Fanteria per rinforzare questi Posti perchè così sono gli ordini del T. Colonnello Busi, e Sercognani, e sommo sarebbe per me il dispiacere di dovermi battere contro l'antico mio Padre e Superiore, col quale feci la mia prima Carriera dell'onore.
Non è ribellato un Popolo, che cerca di scuotere il giogo dell'oppressione, nel quale viveva da tanti anni.
Io vi io veduto abbracciare con sommo fervore in simile circostanza la causa e se non ebbe in allora il desiato effetto fu sì perchè altre Nazioni ten­denti a sostenere il dispotismo ce lo impedirono. Si tratta della Sacrosanta causa della Nazione Italiana, e Voi come tale, sono persuaso, che non vor­rete spargere il sangue dei vostri Fratelli.
Ricordatevi, che siamo Fratelli; e che non vorrete essere spergiuro. Vi accludo un'altra Lettera di un vostro antico Compagno nella quale sentirete espressi i sentimenti di vero Italiano, ed accertatevi, che questo è il voto di tutti.
Passo ad avere l'onore di salutarvi, anche in nome di Colomba, che la­sciai in Foligno con sette Figli.
L'aff.mo a férrMe; prove Montigli ani Capit.no di Gendarmeria Italiana
P.S. Fatemi due righe di riscontro.
Allegato n. 2 (CSja) Spoleto 21 Febrajo 1831.
Mi fa sorpresa sentire, che voi siete a Civita Castellana por sostenere la causa disperata del dispotismo contro tutta la Italia unita.
Se La mia età, e li miei incorri modi di salute lo permettessero, io verrei a parlamentare con Voi, e vi dirci, che la vostra situazione è la più bella, che vi sìa mai data va. vostra vita, perchè con un colpo di risoluzione potete immortalare il vostro nome, e fare la vostra Fortuna.
Venite a Noi colla vostra Guarnigione, e colli vostri Prigionieri. Essi vi presenteranno a tutta l'Italia come loro liberatore, e questa azione non sarà mai dimenticata, ne mai abbastanza ricompensata.
Li rapporti fra Noi sono tali, che io sarei traditore se non vi parlassi cosi; e Voi sareste abbonito se non mi ascoltaste.
Addio. Aff.mo Amico
Francesco Laurcnti