Rassegna storica del Risorgimento

CIVITA CASTELLANA ; MOTI 1831
anno <1960>   pagina <221>
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Civita Castellana nel 1831
221
n.
Cari?. Bernetti a G. Lazzari-m
Sig. Tene Colonnello Lazzarìni 24 feb.o 1831, n. 658.
Civita Castellana
La franca e leale partecipazione che Y.S.L mi ha fatto con suo foglio del 22 corr.e da me riferita immediatamente a N. S. è stata a giudizio della S.à Sua, e mio la più bella conferma di quella riputazione di uomo d'onore e fedeltà in cui Ella è da tutti tenuta e della quale questo Governo era tanto penetrato ohe non aveva esitato a darle una prova della illimitata fiducia che per ciò appunto ha riposta in Lei nelle attuali difficilissime circostanze.
I ribelli hanno una sola misura per giudicare degli altri, e quali essi sono perfidi e traditori suppongono anche altri, che hanno per divise la fede ai dati giuramenti, e la lealtà. Ella gli avrebbe fatti ricredere con contegno, se ne fossero capaci; ma per vivo che sia lo splendore della virtù non arriva essa a penetrare le pupille di chi vi oppone la totale cecità. Io mi congratulo di cuore con V. S. I., e colla buona causa, che ora ha in Lei il suo più accla­mato campione.
Tfommaso] Bfernetti]
in.
Ten. Col. Lazzarìni al Gen. Resta
Civita Castellana li 27 Febbraro 1831, n. 97
[Nella prima parte che non trascriviamo, il Comandante di Civita Castel-lana dà dettagliata relazione dello scontro vittorioso avvenuto tra i pontifici e i rivoluzionari in quel giorno 27 di febbraio. Otto rivoluzionari erano cadati prigionieri nelle mani dei pontifici, tra essi c'era un certo Francesco Frattini].
La brevità del tèmpo corso dal fatto, allo scritto, non mi ha permesso di costituire fin qui che il solo sedicente Francesco Frattini di Foligno, che a secondo di sua disposizione, asserisce essere stato incaricato, unitamente ad un certo Parmegiani, per dispoziziòne data in Otricoli questa mattina medesima dal Figlio di Luigi Bonaparte, colà giunto alle ore 16, scortato da circa 20 Armati a Cavallo, e che aveva disposto il suo regresso a Spoleto, di venire con me a parlamentare, e presentarmi un Piego proveniente da Otricoli, contenente gli originali fogli che qui uniti rassegno all'È.a V.a.
Nel darsi alla fuga i ribelli inseguiti dai nostri bravi Soldati di ogni Arma, non esclusi i Carabinieri, ed i Franchi, lasciarono alcuni oggetti di Vestiario, ed Armamento, fra i quali si rinvenne un Cappello da Brigadiere de' Carabinieri, con coccarda tricolore, una Spada da Ufficiale della stess'Àrma, tre Pistole, ed altri oggetti che sull'atto non saprei meglio dettagliare. Da altre carte poi rinvenutesi in dosso del Frattini, si è chiaramente riconosciuto essere egli un incaricato di Reclutamento. Debbo finalmente a lode del vero