Rassegna storica del Risorgimento

CIVITA CASTELLANA ; MOTI 1831
anno <1960>   pagina <223>
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Civita Castellana nel 1831
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che di pochi giorni; voi; potete essere se volete nel nomerò dei più bravi che avranno contribuito a sciogliere i ceppi della Tirannide Pretina della nostra Patria.
Cordialmente vi saluto e di cuore mi protesto
Il V.o Air.mo Amico Sereognani
Allegato n. 3 (Autografo) Terni li Febb.ro 1831
Altre volte io ero il vostro Amico il vostro Camerata, per le presenti circostanze non vorrei aver perduta la vostra Amicizia.
Io vi scrivo questa lettera per persuadervi se è possibile a non voler abbandonare la vostra Patria, io vorrei trattar con voi all'amichevole, se voi cedete alle mie richieste avrete diritto alla ricompensa nazionale, ed io mi fo garante, che sarete considerato. Voi non dovete ignorare che tutta F Italia si vuol rendere Ubera, che ognun di noi per la nostra riunione ha preso le armi, e che siam decisi di riuscire al nostro intento, o morire. Yoi siete un buon Officiale potreste rendere dei servizi importanti alla nostra Patria, siche decidetevi, che prima che arrivi il Generale Sereognani il quale è già a momenti di buon accordo daremo alla Patria i suoi Figli, e coopereremo al bene della cosa, saremo soddisfatti di essere grandi, e potenti, non saremo pia nella schiavitù, e diremo siamo Italiani, cosa tanto desiderata ancor da voi, per cui avete tante volte esposta la vostra vita, e che vi siete dichiarato buon Italiano in altre circostanze. Siche decidetevi, ascoltate il vostro Amico, che vi parla col cuore sulle labra, è che si protesta
Vostro vero Amico Ercolano Erculei
Col. Calasanli al Card. Bernetti
Civita Castellana 2 Marzo 1831.
Bminentissimo e Reverend. Principe
In unione delle lettere pervenutemi dalla Capitale col Corriere di questa mattina mi è giunto il foglio Anonimo che mi pregio originalmente compie­gare all'Eminenza V.ra Rcver.ma a necessaria ed opportuna conoscenza.
L'incognita mano che si attentò vergarla conviene che poco o nulla cono­sca i sentimenti d'onore e fedeltà, che mi animano, e che mi furono sempre di guida nel non breve periodo di mia esistenza.
Nel disprczzarc quindi l'intero contenuto mi limito a tributare alla pre­fata E.mza V.ra fìcv.ma i sentimenti di quella profonda venerazione ed ossequio con cui inchinato al bacio della Sagra Porpora passo ad umilmente dichiararmi
Dell'iSm.za V.ra Kev-ma
Umilissimo Dcv.mo Oaseq.mo Servitore Magg. Ferdinando Calasanti
Carissimo mio Amico