Rassegna storica del Risorgimento

CIVITA CASTELLANA ; MOTI 1831
anno <1960>   pagina <224>
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Sante Celli
Al Sig.e CoH.o CaUsanti in Civita Castellana A.C.
I I I
Veramente ora sento cos'è amicizia. La tua posizione mi rattrista insieme e mi consola. Da un punto può dipendere la tua salvezza, come la tua infe­licità. Io non so che dirmi. Pensa che devi a tutto anteporre la Patria, che questa è il tuo vero Sovrano, e che il tradirla in oggi sarebbe un delitto imper­donabile. Roma, Italia, FRANCIA, e il Mondo tutto fissa sopra di te lo sguardo.
Pensa che dovrai combattere con i tuoi stessi Italiani, con i tuoi Compa­trioti, con i tuoi Amici, con i tuoi Compagni d'Armi.
Cosa orribile! A te non manca talento per tutto radunare in un punto, ed insieme tutto vedere. Ne a te manca il modo di cedere la Piazza onore­volmente, e senza sangue. Hai a fronte con chi poter trattare Pensaci bene.
V.
Card. Bernetti al Ten. Col. Lazzarìni
2 Marzo 1831, n. 882 Riservatissimo.
Dal Sig. Gen. Resta ho inteso col massimo rincrescimento che la ragione potissima ond'Ella non si permette di azzardare un movimento in avanti si è la diffidenza in cui è entrato riguardo alla fedeltà di qualche parte della infanteria di Linea ch'è nel Corpo da Lei comandato, e riguardo alla pre­senza di spirito che sembra essere venuta meno nei Guardiani, e nei Volon­tari de' Corpi Franchi, scoraggiati, per quanto mi è asserito, dalla morte data in Otricoli a due de' Volontari medesimi fatti prima prigionieri a Con-figni dai ribelli.
Può ben figurarsi V.S.I. quale e quanta dolorosa sorpresa mi abbia cagio­nato questo duplice annunzio dopo le precedenti di Lei relazioni, che mi avevano lasciato nella dolce credenza d'uno spirito ben diverso negli uni e negli altri, in appoggio di che io avevo già la testimonianza de' fatti che mi sembrava non equivoca.
M'induco quindi a supporre che in questi ultimi giorni i ribelli abbiano trovato il modo di far giungere ai loro compatrioti, che sono sotto gli ordini di Lei qualche segreto invito alla defezione, il quale non sia stato inefficace come lo sono stati con V.S.I. quelli reiterati con che si e tentato inutilmente di ritrarla dal sentiero dell'onore, della qual cosa io non cesserò mai di applau­dirla altamente.
Se così è, non posso dispensarmi dal ripeterle le più vive premure onde sì vegli con tutta l'oculatezza su questo importantissimo oggetto tanto in riguardo alle comunicazioni che possono avere i nostri soldati in ogni arma, quanto in riguardo a quelle che in genere hanno luogo col passaggio di viag­giatori che transitano per costì.
Tjommaso] B[ernetti]
Allegato n. 1 (originale)