Rassegna storica del Risorgimento

1857-1858 ; INGHILTERRA ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; PISACANE
anno <1960>   pagina <227>
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La cattura del * Cagliari
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nico, gli rifiutò persino l'accesso ai prigionieri. Dalle lettere dell'ingenuo Kev. Mr. Pugh, cappellano inglese a Napoli, che era stato autorizzato a visitare i due prigionieri, Clarendon riceveva notizie favorevoli sul loro stato. Senza notare le condizioni sovrafTollate e malsane del carcere, il Reverendo si sof­fermava sull'aspetto ' meridionale ' della cella e sull'ampia vista della baia di Salerno che da essa si godeva. I due prigionieri si erano lamentati di non aver libri ed egli offrì loro la Bibbia inglese e il Prayer Book. ''
Il processo all'equipaggio del Cagliari- non ebbe inizio se non nel febbraio del '58. Durante i sette mesi di prigionia dei due macchinisti, tutti gli sforzi di Clarendon per ottenerne la liberazione o il processo immediato furono educatamente respinti dal Carafa. Il Gabinetto di Palmerston mantenne un tono dimesso, sia nelle comunicazioni con Napoli, sia sugli accenni alla que­stione fatti in Parlamento. Il 4 dicembre 1857, cinque mesi dopo la cattura dei due uomini, Monckton Milnes esortò Palmerston a fare una dichiara­zione ai Comuni. Il Primo ministro, ancora sotto l'influenza della corrispon­denza con il Re v. Pugh, concluse un discorso rassicurante con le parole; As far as things now stand, I do not feci that we have any compiami to make against the Neapolitan Government , 2) Tre giorni dopo fu obbligato a modi­ficare questo atteggiamento, dopo aver ricevuto rapporti più allarmanti, in cui si rivelava un tentativo di suicidio da parte di Watt. Comunque, il Governo non diede ancora segni di intraprendere un'azione più energica.
Nel febbraio del 1858 il ministero Whig fu sostituito da quello Tory di Derby. Lord Malmcsbury, il nuovo ministro degli esteri, non tardò a renderai conto che Mr Barbar era il punto debole della posizione inglese a Napoli. Per quanto coscienzioso, Barbar non era adeguato al compito di rappresen­tante. A avite sensible genilemanly man wilh a Consalar air, bui without the inevitaòle blue coat and brass buttons. " Cosi lo descriveva Sir James Hudson, ministro inglese a Torino. Ma mentre il Rev. Pugh, pur con la sua dabbenag­gine, si era fatto ammettere alle carceri, Mr Barbar non vi era riuscito. Malme-sbury decise di inviargli rinforzi, e scelse come rappresentante speciale per questa missione il segretario di Legazione a Firenze, il futuro Lord Lyons, allora all'inizio della carriera diplomatica. Lyons fu incaricato di indagare se il trattamento riservato ai due prigionieri fosse in accordo con la legge borbonica, se il processo alfine iniziatosi fosse condotto equamente, e quale fosse lo stato di salute dei prigionieri. I capi d'accusa contro Park e Watt erano tre. Innanzitutto, i due inglesi esano sprovvisti di passaporto. Ma, come Clarendon aveva già osservato, era allora costume per i marinai dei mercantili inglesi di navigare senza passaporto, essendo sufficiente iscrivere i loro nomi sul libro mastro. La seconda accusa, a prima vista più seria, concerneva una lettera trovata in possesso di Park, che Io metteva al corrente
') A. P. (1857-8), Voi. IIX, pp. 53-4, 58-9, 96-8, Correspondtnte respecting the * Cagliari * aggiunte al N. 50 (Barbar a Clarendon, Napoli, 21 novembre 1857), e N. 55 e 94, Rev. Pugh a Lord Clarendon, Napoli, 19 e 28 novembre 1857, e 19 gennaio 1858,
') Hansimi. 3rd Serica, Voi. CXLVIII, House of Coin nio ns, 4 dicembre 1857.
*) Public Record Office, Londra, Inni riunirmi del Foreign Office, 519-194, lettera personale, Hudson a Malroesbnry, Torino, 9 luglio 1858. Questi documenti verranno d'or innanzi indicati con In sigla F.O.