Rassegna storica del Risorgimento
1857-1858 ; INGHILTERRA ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; PISACANE
anno
<
1960
>
pagina
<
228
>
228 Harry H earder
dell'insurrezione. La lotterà proveniva da Jeasie White, la seguace inglese di Pisaeane che più tardi sposò Alberto Mario. Ma le investigazioni rivela-rono che la lettera era stata data a Park solo dopo la cattura della nave da parte dei ribelli, per guadagnarne l'accettazione passiva del fatto compiuto, non l'attiva cooperazione. Se Park avesse considerato la missiva come indizio a suo carico, non l'avrebbe lasciata cadere nelle mani degli ufficiali borbonici. Miss White in seguito, nel difendere l'innocenza dei due macchinisti inglesi. dichiarò che la lettera era stata scritta sn richiesta di Pisaeane, per informarli dei suoi piani. ) La terza accusa era la più assurda: i due uomini erano imputati di aver condotto la nave a Sapri dopo che i rivoluzionari ne avevano preso il controllo. La Corte considerava questo un grave elemento, in apparenza pensando che i due macchinisti fossero responsabili della rotta della nave. Malmesbury respinse queste frivole accuse in un dispaccio che Lyons doveva comunicare a Carafa. Riferendosi alla terza imputazione, egli aggiunse più tardi in una caustica nota a Carafa: The Neapolitan Government ean scarcely expect the British Government seriously to refute a charge which could only proceed front want of kuowledge of the construction and navigation of steam-vessels . s) La presenza di Lyons a Napoli, la crescente veemenza di Malmesbury e il peggioramento nella salute di Watt ebbero finalmente effetto. Il re, volendo, senza alterare il corso della giustizia, dare una prova di deferenza verso il Governo di Sua Maestà Britannica , ordinò la scarcerazione di Watt, *) che giunse a Londra il 25 marzo, appena due settimane dopo l'arrivo di Lyons a Napoli. Il 24 marzo Park fu trasferito, dietro cauzione, dalla prigione all'ospedale e rilasciato incondizionatamente l'8 aprile. Ma la liberazione dei due prigionieri non fu sufficiente a rappacificare l'opinione pubblica inglese. Disraeli scrisse a Mrs Brydges Williams che John Bull wants King Bomba bombarded, e aggiunse, fra il cinico e il serio: How terrible to shell Parthenope; one might as well think of bom-barding Torquay. s) Invece di bombardare la città cara agli aristocratici turisti inglesi, si ricorse a una rappresaglia più ragionevole: la richiesta di un compenso finanziario. In questo il successo di Malmesbury superò le aspettative. Lyons fu dapprima incaricato di richiedere 1.000 sterline per ciascuno dei due uomini. 1.000 sterline erano il minimo per Watt, che aveva perso la ragione; ma, se necessario, Lyons avrebbe potuto accettare 500 sterline per Park, che nel frattempo si era rimesso in salute. 6) Carafa temporeggiò e discusse, senza fissare una cifra. Finalmente Malmesbury stabili la somma a 3.000 sterline, e diede al suo dispaccio il tono di un ultimatum: Her Majesty's Government most earnestly hopc that the messenger who conveys this lettor to Naples, and who is instructed to remain there ten days, will be the
0 A. P. (1857-8), Voi. LIX, pp. 219-220; C2347, N. 1.
*) Hansard, 3rd Serica, Voi. CXVIII, House of Lorda, 7 febbraio 1858.
3) A. P. (1857-8), Voi. LIX, p. 443; N. 11, Malmesbury to Carafa, F.O., 15 aprile 1858.
*) A. P. (1857-8), Voi. LIX, p. 150; Carafa to Barbar, 18 marzo 1858.
5) W. F. MONVPENNY e G. E. BUCKLE: Life of Duriteli (John Murray, London 1910), VoL IV, p. 130.
6> F.O. 70-298, N. 36, Lyons to Malmeiibury, Napoli, 26 aprile 1858.