Rassegna storica del Risorgimento

1857-1858 ; INGHILTERRA ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; PISACANE
anno <1960>   pagina <231>
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La cattura del Cagliari 231
trasformazioni; ed era diventata il dispaccio del 5 gennaio. Il segretario di legazione aveva alterato il senso della nota, aggiungendovi la frase con la prò* messa che il governo britannico era disposed to object, e Hudson aveva firmato la stesura definitiva del dispaccio senza rileggerlo. ') Hudson era quindi colpevole di negligenza, ma il vero colpevole era il segretario di legazione, un eerto Mr Erskine.
Malmesbury rispose a Hudson che la sua spiegazione era insoddisfa­cente e la condotta di Mr Erskinc del tutto incscusabile. 2) Erskinc fu ri* chiamato da Torino, e nominato segretario di legazione a Washington; così ebbe fine la sua breve escursione personale in politica estera.
Saggiamente, Malmesbury non nascose l'incidente in Parlamento, e in una lunga dichiarazione alla Camera dei Lord presentò un fac-siinile della minuta originale di Hudson. L'episodio creò un certo scompiglio nei circoli diplomatici. Un corrispondente da Berna scrisse a Lord Cowley, ambasciatore britannico a Parigi: Ali the foreigners are open-mouthed about Hudson's care-lessness and Erskine's very odd conduci to say the least How is that to be explained? 3) Il risultato più spiacevole dell'indiscrezione di Erskine fu che, inevitabilmente, il governo piemontese ritenne che la Gran Bretagna stava cercando di abbandonare la causa piemontese, ritirandosi dalla posi­zione assunta da Clarendon. Il 18 marzo d'Azeglio fu incaricato da Cavour di richiedere formalmente l'assistenza del governo britannico, in conformità all'opinione espressa nella nota di Hudson del 5 gennaio. 4) Malmesbury poteva solo rispondere che la nota del 5 gennaio non esprimeva la volontà del governo di Sua Maestà, ma era stata * inavvertitamente ' alterata dal segretario di legazione a Torino. s* L'episodio aveva amareggiato le relazioni anglo-piemontesi, e la questione del Cagliari era entrata in una fase imbaraz­zante.
È evidente che Erskine aveva goduto la stima del governo piemontese. D'Azeglio deprecò il suo trasferimento in un dispaccio a Cavour, commen­tando che il segretario di legazione aveva sempre dato prova di simpatia per gli interessi piemontesi. Cavour notò in margine a questo dispaccio che bisognava far presente a Londra il disappunto per il trasferimento di Erskinc. 6) D'Azeglio affermò in una lettera privata: Au lieu de le désavouerje le nominerai Ministre en place de Malmesbury cor c,est lui au fond qui a dit ce quHl fallait dire. 7* Ma il suo atteggiamento non si limitava all'ironia espressa in que-
'" A. P. (1857-8). Voi. LIX, p. 134; N. 141, Hudson to Malmesbury, Torino, 15 masso 1858.
*) Idem, p. 136; N. 142, Malmesbury to Hudson, F.O., 18 marzo 1858.
ti F.O. 519 (Carteggi di Lord Cowley), 206, Private, Gordou to Cowley, Berne, 9 aprile 1858.
*) N. BIANCHI, Storia documentata della diplomazia europea in Italia dall'unno IBM all'anno 1861, Torino, 1870, voi. VII, p. 413. Bianchi si riferisce a Mr Erskine come * Sìr Herkme *.
) A. P. (1857-8), Voi. LIX, p. .147. N. 149, Malmesbury to d'Azeglio, F.O.i 23 marzo 1858.
*) Archiviò di Stato, Torino, Lettere Ministri Gran Bretagna, Filze N. 126, N. 1458, d'Azeglio n Cavour, Londra, 11 maggio 1858.
*l ADOLFO COLOMBO, Carteggi e documenti inediti di Emanuele d'Azeglio, Voi. II (stampato ma non pubblicato), N. 392, d'Azeglio alla madre, 11 aprile 1858.