Rassegna storica del Risorgimento

1857-1858 ; INGHILTERRA ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; PISACANE
anno <1960>   pagina <232>
immagine non disponibile

232 Barry Hearder
sto commento. Dopo un colloquio con Malmesbury, d'Azeglio dichiarò che avrebbe dato le dimissioni a Torino. ') Cavour rifiutò di accettarle e rilevò che le dimissioni di Azeglio sarebbero state interpretate in due modi: come una ritrattazione delle sue proteste a Londra, o come une espèce d'acte tThostilité, une démonstration li ostile envers Aiigleterre. '"'
Vi era ancora tuttavia una base d'accordo fra i due governi. Malnicsbury ammetteva che la confisca definitiva del Cagliari da parte del governo napo­letano, se non Tatto della cattura, era da considerarsi illegale. Su questo punto l'opinione dei consiglieri legali era stata unanime. In vista di ciò, Mal-mesbury era disposto ad offrire good offices and moral support at Naples vith a view to obtaiu the restitution of the Cagliari, ma sperava che il governo piemontese avrebbe agito con prudence and moderation. 3) In un telegramma a Hudson dichiarò inoltre che se Cavour non avesse accettato l'offerta di appoggio morale, il suo silenzio would appear to paini otti tostile measures ivhìch T know ali Europe ivi II oppose. '** Hudson, che sperava di poter offrire a Cavour aiuti più concreti, chiese fino a che punto avrebbe potuto spingersi P appoggio morale, e quale sarebbe stato l'atteggiamento britan­nico se il Re di Napoli non avesse ceduto. s) Gli fu risposto che l'offerta di buoni uffici presso il governo di Napoli avrebbe potuto trasformarsi in una proposta formale per l'arbitrato di un'altra potenza, del tutto neutrale. La questione del Cagliari sarebbe in tal caso divenuta un esperimento significativo dei metodi proposti dal Protocollo di Parigi del 1856, in cui si rispecchiava la convinzione di Clarendon che le nazioni d'Europa dovevano essere condotte ad accettare la mediazione come un'alternativa alla guerra. Maimcsbury riteneva che anche l'Austria, la Prussia e la Russia avrebbero consigliato al governo napoletano di affidare la questione a un mediatore, e suggeriva la Olanda o la Svezia per questo compito. 6) Cavour approvò la scelta della Svezia, e Hudson suggerì che la responsabilità di mediatore fosse affidata a Wachtmeistcr, ministro di Svezia a Napoli, a man of sound judgement, honest, straigfuforivard and impaniai. 7)
H conte Walewski, ministro degli Esteri francese, aveva già avuto occa­sione di trovarsi in violento disaccordo con Cavour a proposito del Cagliari. Egli ora obiettava che la Gran Bretagna non avrebbe potuto offrire i suoi buoni unici mentre le relazioni diplomatiche con Napoli erano interrotte. Malmesbury respinse l'obiezione descrivendola a red tape one founded on technical terms , e aggiunse, ripudiando le sue precedenti predizioni in pro­posito: There are indirect clutnnels iviiich can be brouglu upon her ivith as great
1 Idem, N. 393, d'Azeglio al padre, 8 maggio 1858.
2) Archivio Storico, Ministro degli Affari Esteri, Roma, Cartella 85, Confidenziale, Cavour a d'Azeglio, Torino, 29 aprile 1858.
3) A. P. (1857-8), Voi. LIX, p. 461; C2392, N. 16, Malmesbury to Hudson, F.O.,
24 aprile 1858.
4) F.O. 70-298, N. 73, telegramma, Malmesbury to Hudson, 21 aprile 1858.
s) F.O. 70-298, N. 75, telegramma, Hudson to Malmesbury, Torino, 22 aprile
1858.
fr) F.O. 67-233, N. 107, telegramma, Malmesbury to Hudson, F.O., 30 aprile 1858. 7) F.O. 519-194, lettera privata, Hudson to Malmesbury, Torino, 1 maggio 1858.