Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVI ; CIVITAVECCHIA
anno <1960>   pagina <236>
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MUSEI, ARCHIVI E BIBLIOTECHE
GL'ARCHIVIO DELLA CAMERA DI COMMERCIO
DI CIVITAVECCHIA * " wi
Quando nei 1933 venne definitivamente soppressa la Camera di Commercio di Civitavecchia, il suo archivio fu versato alla Camera di Roma, per ragioni di competenza: in Civitavecchia la Camera, infatti, aveva continuato a funzio­nare, dopo l'abolizione di quella Sottoprefettura, come ufficio staccato della Camera di Roma. E le sue carte furono aggregate all'archivio di deposito. Ma nei primi anni della seconda guerra mondiale la Camera di Commercio di Roma, in ossequio alle disposizioni allora vigenti, dovette costruire nei propri locali un rifugio antiaereo. Furono, ohimè 1 prescelti a tale scopo i locali terranei in coi era accantonato l'archivio. Né v'era come sistemare nei vecchi e ristretti uffici di via de' Burro, ove l'Istituto aveva trovato proprio nel centro di Roma la sua sede ideale fin dalla sua nascita e aveva da allora sempre svolto la sua attività, la notevole mole di materiale archivistico che stava a testimoniare del lavoro camerale svolto in un secolo e mezzo di vita. Ma le Camere erano dive­nute allora, per effetto della legislazione fascista, Ufficio e Consiglio provin­ciale dell'Economia Corporativa e, come disposto dal R. D. 20 settembre 1934, n. 2011, avevano assunto la qualifica di Ufficio di Stato ed erano posti alle dipendenze del Ministero delle Corporazioni e amministrati dal Mini­stero stesso pel tramite dei Prefetti, nella loro qualità di Presidenti dei Consigli Provinciali dell'economia corporativa . Organo periferico ed ufficio di stato, per di più amministrato direttamente dal Prefetto, l'Istituto aveva dunque una soluzione bella e pronta per risolvere il suo problema di spazio vitale: rapido versamento degli atti all'Archivio di Stato di Roma. E cosi venne fatto nel 1942, dopo che degli atti stessi era stato redatto uno schematico e succinto elenco. Ma vuoi forse per una improvvisa fiammata d'affetto da parte di qualche funzionario della Camera, vuoi forse per la lentezza con cui si procedeva alle operazioni di versamento da parte della Soprintendenza la quale intendeva procedere con scrupolosità e zelo, non tutto venne versato all'archivio. Molto materiale cartaceo e numerose serie di volumi vennero gettati, piuttosto alla rinfusa, in altro locale sotterraneo, mal arcato, umido e malsano. E qui rimase per molti anni, subendo gravissimi danni soprattutto a causa di un allaga­mento dei locali terranei della Camera di Commercio, verificatosi nel 1946.
Soltanto recentemente l'attuale Segretario Generale della Camera, dr. Car­fagna, comprendendo giustamente l'importanza di quel materiale archivistico, ha potuto disporne il trasferimento in altri e migliori locali, ed il necessario lavoro per recuperare il salvabile.
Al lavoro, di notevole difficoltà, dato il pessimo stato di conservazione e il disordine in cui versavano i documenti, ha atteso con passione e competenza il cav. Rossi, che è riuscito a ricostruire per quanto possibile, il vecchio ordi­namento dell'archivio.
Nel materiale -così ricuperato figurano oltre alcune serie di notevole im­portanza della Camera di Roma (e mi basti far cenno ai voli, contenenti i