Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVI ; CIVITAVECCHIA
anno <1960>   pagina <274>
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274 Libri e periodici
ed i liberali conservatori, poste ili questo aggio all'origine di altre future, e ben più rilevanti, concluse allo scopo di attuare una politica di conservazione. Il volo dei rap­presentanti dell'Unione romana in Campidoglio, dopo un primo scacco nelle elezioni comunali del 1872, -diventa determinante nella formazione della maggioranza per lungo tempo, tanto vero che le convenzioni più vantaggiose per alcuni gruppi finali-'/.iarii. notoriamente legati al Vaticano, si concludono proprio sotto gli auspici e con i voti dei consigliaci ad essa appartenenti, diventati quasi gli arbitri della situazione: Nel 1885 infatti vengono approvate le convenzioni per l'acqua Marcia e per i trasporti urbani, nel 1886 quella per lo smembramento della villa Ludovùrì.-
Di li a poco scoppia la crisi edilizia e con essa si verifica la contrazione degli investimenti e quasi l'arresto dei lavori; migliaia di operai, occupati nelle imprese edilizie, vengono licenziati. In questa atmosfera di tensione si istituiscono le prime organizzazioni operaie, che tuttavia, anche in futuro, non potranno mai avere la rilevanza raggiunta dalle consorelle del Nord.
A questo punto, analizzando SI modo di attuarsi dell'intervento statale per argi­nare la crisi, Caracciolo fa rilevare -come questo si sia rivolto a salvare soltanto 1 grossi interessi:
<I1 fatto saliente egli scrive quando si voglia ricercare il significato della crisi edilizia e bancaria negli anni intorno al 1890 è l'accentuarsi sostanziale dei legami tra alta banca e direzione dello stato. Proprio per questi legami non più individuali, ma organici, relativi a tutta la politica economica del paese, non ci si preoccupa di conseguire su larga scala salvamenti importanti, reali, proficui a molti, ma solo di effettuare interventi a beneficio di pochi speculatori (p. 184).
Sono citati qui dei passi della relazione fatta alla Camera dalla commissione di inchiesta parlamentare sulle banche,, ma forse sarebbe stato opportuno documentare maggiormente il giudizio espresso dal relatore.
Maggiore risalto è dato invece alla storia dei rapporti tra governo ed ammi­nistrazione comunale, ai tentativi del Crispi di attentare alla sua autonomia ammini­strativa, alle varie crisi che ne travagliarono l'amministrazione finii alla gestione commissariale di Camillo Finocchiaro-Aprile. In tutte quéste peripezie le finanze comunali si erano dissanguale, il deficit diventava impressionante: nel 1889 esso ammontava a circa cinque milioni di lire, né le deboli provvidenze del governo riuscivano a porvi argine. Nemmeno la legge Golitti per Roma, nel 1907, valse a sanare la situazione : il passivo non diminuì. Ad eliminarlo non valse nemmeno la amministra­zione Nathan, sostenuta dai socialisti, sebbene in altri campi avesse esplicato una azione meritoria,, dando, ad esempio, impulso all'edilizia scolastica m Roma ed istituendo nella campagna un congruo numero di scuole rurali. La tassa sulle aree fabbricabili, imposta per cercare di sanare il bilancio, non fu applicata efficacemente e restò di fatto elusa. Colla vittoria dei clerico-moderati del 191-1 fu abolita quasi dei tutto.
Questa storia della capitale d'Italia, narrata dal Caracciolo, offre, come si vede, alla riflessione dello studioso molti spunti per un ulteriore approfondimento dei varii problemi prospettati.. L'A>, contrapponendosi alla visione ottimistica che il Croce ha dato della vita italiana dopo il 1870 nella sua Storia d'Italia dal 1870 al 1915 ed afteòr standosi in parte alla posizione del Gramsci (cfr. specialmente TI Risorgimento cìtX tende a vedere pei molteplici lati dolila vita del nuovo stato unitario quelli più oscuri, nei quali appaiono, come i sintomi premonitori della involuzione futura, i germi dell'autori (ariamo, le primo avvisaglie e le tappe successive dell'alleanza fra conser­va lori e moderali liberali con 1 -cattolici, A dire il vero la tesi del ri.avv-irinum.ento dell'ala moderata e conservatrice liberale a quest'ultimi per trovare in essi un appoggio contro hi montante marea socialinta e quella dell'attenuarsi dell'ostilità della curia roma* na nei confronti dello stato italiano sono gii stato sostenute da altri precedentemente, ma fri questa sede, cosi com'è Impostata, offre il punto di partenza per uno studio approfondito mila ricostituzione della potenza della Chiesa in Italia, dopo le unnes*