Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVI ; CIVITAVECCHIA
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1960
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305
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Vita dell'Istituto
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Siamo lieti di annunciare che il 26 giugno u. s. è stato inaugurato il Musco del Ri-sorgimento di Faenza, riordinato ed ampliato noi qnadro delle celebrazioni del Centenario dell'Unità.
REGGIO EMILIA. - li Comitato reggiano del nostro Istituto, con l'aiuto determinante dell'Ente provinciale per il Turismo, ha tenuto un dolo di conferenze a palazzo del Capitano del Popolo, sede dcITE.P.T., a celebrazione del centenario dell'Unità d'Italia.
TI 24 aprile il gen. di corpo d'armata Luigi Mondini, gin presidente del comitato di Modena dell'Istituto, scrittore e critico militare di riconosciuta autorità, parlò sul tema Garibaldi, i Cacciatori delle Alpi e l'Esercito Meridionale; segni, la domenica successiva 15 maggio, l'nw. Emilio Fario del Consiglio di presidenza del nostro Istituto e Presidente del comitato mantovano, il quale in forma smagliante trattò il tema Da Quarto dei Mille verso l'Unità; terzo aratore, domenica 22 maggio, fu l'avv. Luigi Montanari di Ravenna, che, in maniera brillante, esaminò i rapporti del Dittatore Farmi e il Cattolicesimo nel 1859-60, con particolare riferimento alla condotta e agli impulsi del clero romagnolo in quegli anni; ultimo oratore, domenica 5 giugno, fu il prof. Ruggero Moscati, il quale tenne avvinto l'uditorio trattando il tema H 1860 e la fine del regno di Napoli, prospettando i fatti con quella serenità ed esaminandone le ragioni profonde con quella acutezza di indagine che gli sono abituali.
Gli oratori, di volta in volta, vennero presentati dal eomm. Renato Marmiroli, nella sua duplice veste di Presidente del Comitato reggiano dell'Istituto e dell'Ente provinciale per il Turismo.
L'affluenza del pubblico fu assai numerosa, ma c'era da attendersi di più se non vivessimo in tempi oggimai sconsolati di bellezza e di idealità; tuttavia pubblico scelto di studiosi e di persone colte, onde si spera che questa iniziativa che è l'unica che si sia verificata quest'anno nella nostra città abbia a dare presto frutti benefici.
Il 21 maggio u. s. in una sala del palazzo del Capitano del Popolo, si è riunito in assemblea il comitato per ascoltare la relazione del commissario uscente comm. Renato Marmiroli, il quale ha riassunto l'attività da lui svolta, e che cosi si sintetizza: il 29-30 giugno 1957, in occasione del centenario del Teatro Municipale, è stato tenuto un convegno nazionale sul tema: H Teatro nel Risorgimento con una prolusione del presidente dall'Istituto con le due belle relazioni del maestro Giulio Coniaionieri e del prof. Achille Fiocco, rispettivamente per il teatro musicale e il teatro drammatico, e con comunicazioni dei soci avv. Aldcvaldo Credali su La drammatica risorgimentale nel teatro di Parma, prof-Antonio MambeHi su Il teatro in Forlì , Renato Marmiroli su Fermenti risorgimentali nel teatro di Reggio e prof. Odoardo Rombaldi su La censura nei ducati estensi, seguito da una gita turistica al castello di Canossa e alla Pietra di Bismantova; il 10 maggio 1959, altro convegno interregionale a celebrazione del centenario delle annessioni delle antiche Provincie modenesi, cui intervennero numerose rappresentanze dell'Istituto e delle Deputazioni di Storia Patria di Reggio, Modena, Massa Carrara, Piacenza, Mantova, Trento e Trieste con delegazioni studentesche, oratori l'avv. Emilio Forio e il prof. Pompeo Biondi; nel corrente anno il ciclo di conferenze sul centenario dell'Unità d'Italia iniziato dal gen. di corpo d'armata Luigi Mondini, al quale hanno fatto seguito l'avv. Emilio Fario, l'avv. Luigi Montanari e, infine, il prof. Ruggero Moscati dell'Università di Roma.
Approvata la relazione, si è proceduto olla nomina del nuovo consiglio che è risultato così composto: presidente comm. Renato Marmiroli; consiglieri; studente Ercole Comurori, prof. Mario Degani, cnv. Cesare-lori (con funzioni di segretario), cav. doti. Nino Malagiati e prof. Odoardo Rombaldi.
Sono, quindi state prese dclìbarazipni, sulla futura attività del comitato.
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ROMA. In attesa che vengano adempiute le promesse e mantenuti gli impegni precedentemente dati per l'apertura al pubblico del Museo centrale del Risorgimento sull'Alture della Patria, siamo lieti di informare i soci ed i lettori che le autorità militari