Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVI ; CIVITAVECCHIA
anno
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1960
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pagina
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309
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NOTIZIARIO
PER COMPLETARE L'EPISTOLARIO HEL MURATORI. APPELLO AGLI STUDIOSI. Sono passati circa quarant'anni da quando, nel 1922, con la pubblicazione del XIV volume, contenente l'indice generale dei nomi, l'elenco dei corrispondenti ed alcune lettere sfuggite alle precedenti ricerche, si compiva l'edizione dell'Epistolario di L. A. Muratori, alla quale Matteo Campati, con la collaborazione di benemeriti studiosi, aveva atteso per un trentennio.
L'impresa del Camporì fu veramente una grande impresa, che ha reso e rende segnalati servigi agli studi muratoriani e, in generale, agli studi sulla coltura del primo Settecento. Tuttavia, sebbene si possa tener per certo che moltissime lettere del Muratori sono andate distrutte, lo squilibrio tra il numero delle lettere dirette al Muratori dai suoi corrispondenti (sono oltre ventimila) e quelle di Ini (l'epistolario Camporì ne raccoglie 6077) è tanto rilevante da far verosimilmente supporre che numerose altre siano conservate, ancora inedite e sconosciute. Invero non poche sono state pubblicate dopo il 1922 in libri, riviste e giornali spesso difficilmente reperibili. Cosicché quando ora si trova qualche lettera muratorìana non compresa nell'Epistolario Camporì è quasi impossibile, nella maggior parte dei casi, dire con sicurezza se essa sia edita o inedita. Il Centro di Studi Muratoriani ai propone quindi di procurare, appena sarà possibile, un supplemento allo Epistolario edito dal Camporì in cui trovino posto le lettere pubblicate prima del 1922 e sfuggite alle ricerche dello Spinelli e del Campori, quelle edite dopo il 1922 e quelle ancora inedite che si potranno rintracciare.
Nell'attesa e come lavoro preparatorio all'edizione del supplemento, si vorrebbe fare un lavoro più modesto, ma senza dubbio utile: un regesto, cioè, delle lettere suddette e una bibliografìa delle medesime, che aggiorni la parte dedicata all'Epistolario dalla Bibliografia Muratorìana del Sorbetti.
Nel medesimo tempo, allo scopo di fare dell'Epistolario edito dal Campori uno strumento di studio sempre più. sicuro, si vorrebbe poter segnalare le inesattezze (inevitabili in opera di cosi gran mole e di tanto impegno) sfuggite al Campori e ai suoi collaboratori: inesattezze di collocazione, di data, di riferimenti e d'identificazione di persone, errori di trascrizione, ecc. Si tratta di inesattezze per lo più occasionalmente rilevate da studiosi, i quali poi spesso non hanno avuto l'opportunità di rendere di pubblica ragione i loro rilievi.
Questo lavoro che il Centro si propone di compiere non sarà possibile senza la volonterosa collaborazione di tutti gli studiosi che si interessano dell'opera e dei tempi del Muratori; in pruno luogo dei Soci del Centro. Perciò noi rivolgiamo a tutti gli studiosi nn fervoroso appello, cosi come fece più di mezzo secolo fa Matteo Camporì.
L'iniziativa del Camporì aveva avuto importanti precedenti. Già nel sec. XVHI avevano visto la luce sillogi di lettere muratorianc: nel 1758 era stata pubblicata quella del Soli Muratori, nel 1783 quella del Lazzari, nel 1798 quella del Bocchi. Molte altre lettere furono pubblicate lungo il sec. XIX. Alla fine del secolo lo studioso modenese A. G. Spinetti aveva cercato di riunire tutte le lettere fino allora edite e ne aveva così messo insieme circa 2500. Il Camporì ebbe dallo Spinetti tutto il materiale da lui raccolto ed ebbe inoltre dal pronipote del Muratori il permesso, non mai prima accordato ad alcuno, di trarre copia di tutte le minute di lettera che si trovavano nell'archivio muratori imo. di cui allora detto pronipote era proprietario. Il corpo di lettere cosi raccolto era certo imponente; ma moltissime ne restavano inedito e disperse. Perciò il Campar! rivolse nel 1898 un appello a quanti in Italia e fuori serbano ancora il culto per le patrie memorie e pel Padre della Storia Italiana affinchè gli facilitassero il ricupero delle lettere ancora sparse pel mondo. In particolare egli si rivolgeva agli istituti scientifici (Biblioteche, Archivi di Stato, Deputazioni di storia patria, Accademie, ecc.) perchè gli dessero corno