Rassegna storica del Risorgimento

LANDI FRANCESCO
anno <1960>   pagina <325>
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IL GENERALE FRANCESCO LANDI
UN UFFICIALE NAPOLETANO DAI TEMPI NAPOLEONICI AL RISORGIMENTO
(Continuazione 0 fine: vedi fascicolo li aprile-giugno I960)
9. Lo svolgimento della battaglia è ormai tanto noto, nelle sue linee essenziali, che è sufficiente un rapidissimo cenno.
In una prima fase, il magg. Sforza, trovatosi in presenza del nemico, decise di attaccare. Le manovre dei reparti borbonici sul colle, cbe susci­tarono rammirazione di Garibaldi,]) sono quasi certamente i movimenti delle sei compagnie di cacciatori, che, prima sparse per la campagna, si ra­dunavano e si disponevano in ordine di combattimento.a) Avanzò poi, con due compagnie in ordine sparso e quattro di sostegno, verso il fondo della valle che divide il colle del Pianto da quello di Pietralunga, occu­pato da Garibaldi. Il fuoco si iniziò, probabilmente, tra le undici e mez­zogiorno, 9) ed in un primo tempo diede un'evidente superiorità ai bor­bonici.
Questi, inorgogliti del primo successo, si spinsero ancora più avanti ed a quanto pare si portarono in una posizione meno favorevole, cioè ai piedi del colle Pietralunga, che probabilmente alcune delle loro squadre cominciarono anche a risalire.4) Si trovarono cosi esposti ai tiri precisi
1) BANDI, / Mille, cit., p. 182; ABUA, Da Quarto al Volturno, cit., p. 67, ricorda: e Che calma!.... Che sicurezza nei loro movimenti] .
2) BANDI I Mille, cit., p. 182, ricorda precisamente tre colonne che potreb­bero essere le sei compagnie dell'8 Btg.; ma potrebbe anche darsi che le tre colonne fossero i tre distaccamenti usciti nella mattina, che andavano riunendosi di fronte al nemico,* ed allora il ricordo dovrebbe riportarsi a ora più tarda (cfr. la relazione Landi, dove è detto che i due distaccamenti in marcia verso sud ed est ebbero ordine di ripiegare verso il luogo dell'attacco).
3) Il rapporto del gen. Landi dopo la battaglia (riprodotto in autografo dal* I'ACHATI. / Mille, cit., p. 320) dà come ora d'inizio del combattimento le 10; ma le due truppe rimasero per un certo tempo ad osservarsi, e pertanto è più. probabile che l'attacco siasi iniziato più tardi: erano le 11 secondo AMIA, Da Quarto al Vol­turno, cit.., p. 69, e ì stessa ora indicano all'incirca il BATTAGLINE La fine d'un Esercita* cit,, p, 102, ed il CESARI, La Campagna di Garibaldi, cit, p. 58.
4) BATTACMNI, La fine d'un Esercito, cit, p. 202. Il DE SIVO, Storia, cit., II, p. 58, precisa che si spinsero all'attacco la 7" cp. del.1'80 Btg. Cacciatori, una compagnia del 10" di linea, ed una di carabinieri, al comando del cap. Gaetano do Blasi del 10 di lineo. Ora, polche come si e detto la compagnia del 10 apparteneva al distaccamento spiccato in direzione sud, o le compagnie dì carabinieri (tre) erano divise, una nel distaccamento rad, e due nel distaccamento est, se no dove dedurre che all'inizio dell'attacco i cacciatori erano stati già rinforzati por lo meno do uno degli altri due distaccamenti, il che conferma quanto e dotto nella relazione Landi, e toglie credito all'affermazione del magg. Sforza, d'essere stato lasciato solo a sostenere il combattimento eoi suoi cacciatori.