Rassegna storica del Risorgimento

LANDI FRANCESCO
anno <1960>   pagina <328>
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Guido Lattài
m 12 compagnie, delle quali 5 a Calatanmi) il totale risulta di 2814 uomini (compresa la mezza batteria e lo squadrone di cavalleria). Si tratta, però, d'una cifra teorica, perchè per avere la forza disponibile bisogna sottrarre gli uomini assenti per infermità o per altre ragioni, e anelli rimasti in sede perchè addetti a comandi o servizi, dei quali non è noto il numero. Ora se si considera che 1*8 Cacciatori, che era il re­parto più numeroso, aveva disponibili, secondo documenti riportati dallo stesso Agrati,1) 1088 uomini contro 1213 di organico, si può logicamente supporre, che la forza teorica degli altri reparti debba essere ridotta, proporzionalmente, di circa 300 uomini, il che condurrebbe a ritenere, che nel complesso la forza disponibile potesse ammontare a non più di 2500.
Quanti di questi furono effettivamente impegnati? Il magg. Sforza sostenne d'essere rimasto solo col suo battaglione: ma poiché ne erano uscite, la mattina, solo 6 compagnie, è da supporre che le altre tre lo abbiano raggiunto più tardi. Erano poi uscite anch'esse in perlustra* zione, come si è visto, tre compagnie di carabinieri ed una di linea: non v'è motivo di dubitare che queste abbiano partecipato all'azione, perchè (a prescindere che il gen. Laudi, nella sua relazione, dice espressamente d'avere loro ordinato di ripiegare sul luogo dell'attacco) non ritornarono a Calatanmi, e non avrebbero potuto restare inoperose, lontano dal combattimento, ed esposte ad essere accerchiate.2) Si giunge così a 13 compagnie: il totale di quelle impegnate, secondo la relazione Laudi, fu di 14, dimodoché alle prime sei se ne dovettero aggiungere successivamente altre 4, che erano già uscite da Calatanmi, e 4 ancora che furono inviate di rinforzo (3 di cacciatori, ed una di linea o di carabinieri); in totale, da 1600 a 1700 uomini.3) Altre sei compagnie,
ÀGBÀTI, l Mille, eli., p. 217.
*) Abbiamo constatato che secondo il DE SIVO, almeno una compagnia di linea ed una di carabinieri parteciparono all'azione fin dalla prima fase. E I'ABBA, Storio dei Mille, ciu, p. 125 ricorda ancora, nell'ultima fase, fanteria, carabinieri, cacciatori. Ora, l'uniforme dei cacciatori, cilestrina col berretto di marcia a bar­chetta -- (ABBA, cittì p. 120) si distingueva da quella della fanteria di linea, e questa ancora dall'uniforme dei carabinieri; né mancavano nelle file dei Mille siciliani od anche ex ufficili borbonici (come l'Orsini) ebo erano perfettamente in grado d'identifi­care I diversi reparti,
>) L'ACMATI, / Mille eli., p. 311, calcolo da 1700 a 1800 uomini. GARIBALDI, Me* morie, III perìodo, cap. IV, stima le forze nemiche a circa 2000 uomini, ciò ohe conferma sostanzialmente il calcolo precedente, poiché Garibaldi non era millantatore, ed aveva occhio esperto di comandante. Assurdo, su questo punto, è il racconto del DE SIVO, Storia ci!., IT. p. 58, secondo il quale nemmeno il magg. Sforza avrebbe