Rassegna storica del Risorgimento

LANDI FRANCESCO
anno <1960>   pagina <329>
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Il generale Francesco Laudi 329
cioè circa 800 uomini, rimasero a Calatafìmi distribuite due ai Cappuc* cini, una di gran guardia, una a Casa Santa, ed una per custodia dei due rimanenti pezzi d'artiglieria: queste disposizioni furono date, perchè il generale temeva che gli insorti potessero circondarlo. In conclusione, non fa impegnata tutta la colonna, ma non vi fu nemmeno quell'enorme spro­porzione tra la forza disponibile e quella impiegata, che alcuni vollero rilevare.
Quale fu, da parte opposta, l'ammontare delle forze combattenti? Secondo le ricerche dell'Agrari, il numero' dei garibaldini, cioè del corpo di sbarco, è alquanto superiore a quello dell'elenco ufficiale dei Mille: si tratterebbe di circa 1100 nomini.1) Più difficile è stabilire il numero degli insorti, e la loro effettiva partecipazione al combattimento. Secondo un documento pubblicato dall'Agrari,2) il Corpo così detto dei Cacciatori dell'Etna sarebbe stato di circa 550 nomini, ma tutte le cifre sono presuntive, perchè si trattava di formazioni che mancavano ancora di qualsiasi organizzazione. Si arriverebbe, in sostanza, alla conclusione che lo scontro del 15 maggio si svolse tra forze all'incirca pari, delle quali però oltre due terzi delle forze garibaldine erano costituiti da elementi eccezionalmente selezionati, e d'altissimo spirito combattivo.
Più importante è stabilire se l'azione degli insorti, anche se non si risolse in una diretta partecipazione allo scontro, sia stata frale da influire effettivamente sul risultato. La risposta parrebbe dovere essere affermativa.3) Si è visto come la Sicilia fosse in quei giorni in uno stato d'insurrezione, e come tutta la zona occidentale, tra Palermo e Trapani, fosse percorsa da bande armate. I Mille funzionarono, in sostanza, come un nucleo attorno al -quale si raccolsero quelle formazioni disorganiche. Più di ogni altra testimonianza, può valere quella oculare di scrittori garibaldini, che confermano taluni passi della relazione Landi. Se il gen.
Impegnato tutti i suoi, ed il combattimento sarebbe stato sostenuto solo da due compagnie di cacciatori, una di linea ed una di carabinieri, cioè da 500-600 nomini: se cosi fosse, lo stesso Sforza, clic gli scrittori borbonici esaltano come l'eroe della giornata, sarebbe difficilmente scusabile di non avere tentato di pio, per attendere rinforzi da Cala­tafimi. Il CESARI, La Campagna di Garibaldi cit., p. 59, ritiene clic in aiuto del magg. Sforza siano state mandate subito da Calatafìmi 5 compagnie, oltre l'artiglieria, e calcola in 13 le compagnie impegnate.
1) A GRATI, / Mille, cit pp. 116 agg.
2) ACRATI, / Mille, cit, p. 281.
s) Ih tal senso v. N. RODOLICO, / Picciotti, in U Tempo del Lunedi, Roma 18 aprile 1960, anno XVH, n. 109-16.