Rassegna storica del Risorgimento
LANDI FRANCESCO
anno
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1960
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pagina
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341
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// generale Francesco Landi 341
I cacciatori a cavallo li caricarono ed inseguirono, ma nel frattempo altri sopraggiunti riuscirono ad uccidere gli animali da tiro, e ad impadronirsi degli zaini dei fanti e del bagaglio degli ufficiali.
A Montelepre, le autorità vennero incontro alle truppe, ed assicura' rono che il paese era tranquillo: ma un nuovo attacco, da parte duna banda appostata nei giardini, indusse il generale a proseguire la marcia, arrestandosi di tratto in tratto per rispondere ai fuoco. E cosi continuò fino a tarda sera, quando gli attacchi cessarono, e le truppe poterono proseguire fino a Palermo, dove rientrarono all'alba del 17 maggio.
Le truppe, dopo tre giorni di continuo combattimento e di marce forzate, erano estenuate. Furono alloggiate nel convento della Gancia, destinato ad accantonamento dal 4 aprile, e vi rimasero fino al 24 maggio, quando furono nuovamente destinate a posti di combattimento. H
Il 16 maggio, il principe di Castelcicala aveva lasciato il comando al ten. gen. Ferdinando Lanza.
. 12v II Comando in capo, nei giorni tra il 13 ed il 17, era rimasto praticamente privo di notizie, e aveva continuato a dare provvedimenti incerti e contradittori. Su tali circostanze, v'è un certo contrasto tra quanto riferisce il gen. Landi, e quanto riferi in seguito il principe di Castelcicala.3)
Landi dichiara che secondo le istruzioni ricevute alla partenza avrebbe dovuto ricevere di rinforzo anche il 9 battaglione cacciatori, che poi non gli fu inviato; probabilmente si trattò d'una assicurazione verbale, perchè non se ne è trovata traccia nei documenti. Il 15, invece, seppe che doveva ritirarsi verso Partinico. Che questa disposizione sia stata adottata il giorno 14, è certo, perchè da fonte borbonica 4> si afferma che nel consiglio di generali fu risoluto attesa la compiuta rivoluzione morale dell'isola, non convenire sperperamento di forze contro masse indisciplinate, ma invece essere utile raccogliere un corpo d'esercito impo. nenie nelle vicinanze di Palermo, punto strategico . E perciò si fecero occupare Parco e Villabate da forti colonne militari, cavalleria e artiglieria, facendo ripiegare il gen. Landi a Partinico, e il gen. Rivera a
i) Diario di A. Benfatti, in Documenti e memorie della riv. sic., cit, PP* 378 e 383. La Cronaca dagli avveramenti di Sicilia, tìt, p. 91, registra: Laudi rientra dopo dna giorni a Palermo par mancanza di viveri o dovendosi ballerò per via col paesi ribellati, Partinico, Borgetto, Mouteleprc. Quasi tutta Sicilia 6 insorta. ogni fornitura e sommi, nitrazione al rifiuta alle regie troppe..
3) Aaun, / Mille, cit, pp. 378 agg.
3) ACMTI, I Mille, ciU, pp. 219 e 373.
4) Cronaca degli avvenimenti, di Sicilia, city p. 87.