Rassegna storica del Risorgimento

LANDI FRANCESCO
anno <1960>   pagina <343>
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// generale Francesco Landi 343
vide infine che si poteva l'are qualcosa di più e di meglio, formandone il nucleo d'un corpo avanzato con una missione offensiva; ma la deci* sione era stata adottata troppo tardi.
Che il Comando in capo si sia reso conto immediatamente di queste circostanze quando ancora non era iniziata la gara del discarico delle responsabilità pare evidente nel contegno che il gen. Lanza, succe­duto al prìncipe di Castelcicala, tenne nei confronti del gen. Laudi.1J Se fosse vero che questi, abbandonata un'importante posizione contro gli ordini superiori, avesse riportato a Palermo, come taluni hanno scritto, una truppa demoralizzata, indisciplinata, pressocchè inutilizza­bile, seminando lo sconforto tra gli altri reparti del presidio, non si spie* gherebbe davvero che, come dice il De Sivo2) non abbia patito in Pa­lermo castello né consiglio di guerra. E non è da dire, che i legami disciplinari fossero in quel momento tanto allentati, o la possibilità di sostituzione di un generale di brigata fosse tanto difficile, da impedire qualsiasi diverso provvedimento. Due brigadieri, Primerano e Fiorenza, che non avevano dimostrato sufficiente energia, furono, il 22 maggio, collocati a riposo, e sostituiti col maresciallo di campo Filippo Colonna e col brigadiere Bartolo Marra.3) Giunse addirittura un altro generale, il maresciallo di campo Pasquale" Marra (fratello del precedente) che per quanto avesse fama di ottimo militare, rimase addirittura inoperoso: perchè avrebbe dovuto subentrare al gen. Salzano nel comando della Piazza, e viceversa il gen* Lanza non volle sostituire quest'ultimo nelle sue funzioni. *) In conclusione, come risulta dalla relazione conclusiva del gen. Lanza, questi si limitò a rimostrare a Landi l'eccessiva fretta nel ritirarsi, e d'essersi portato sino a Palermo anziché sostare ad Alcamo: s) ma le giustificazioni dovettero sembrargli esaurienti, perchè non solo non gli tolse il comando, ma continuò ad utilizzarlo in posti di responsabilità.
H 27 maggio - - al momento dell'entrata di Garibaldi in Palermo il gen. Landi comandava la gran guardia posta a Piazza Bologni. Iniziato l'attacco garibaldino verso le 5 del mattino, raccolse gli uomini che ripiegavano da porta Termini, impegnò un breve combattimento con
lì ACOATJ, / Mille, et., pp. 379 egg.
*) DB SJVO, Storia, ctt, II, p, f>9.
3) BATTACUNI, La fine d'un Esercito, eiut p. 217.
*) DB Srvo, Storia, cit, II, p. 66.
s> ACUTI, l Mitte* dt, p. 380.