Rassegna storica del Risorgimento
LANDI FRANCESCO
anno
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1960
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pagina
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351
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Il generale Francesco Laudi 351
14. Alle accuse di carattere militare, Landi rispose dinanzi alla Commissione d'inchiesta, con una relazione che a quanto pare avrebbe voluto dare alla stampa, se non fosse sopravvenuta la sua morte. 1 Si è visto, come la Commissione non abbia accordato alcun credito alle accuse di tradimento, che coinvolgevano ormai non lui soltanto, ma anche il ten. gen. Lanza; *) il brigadiere Letizia3') e il colonnello Buonopane4 negoziatori dell'armistizio ; il maresciallo Cataldo che aveva combattuto al molo di Palermo,5 come più tardi si riversarono sui generali di Calabria. 6) Non sembra invece che l'accusa più grave e più infamante sia giunta subito a sua notizia: del resto, abbiamo visto come a Palermo nessuna grave rimostranza gli era pervenuta dai superiori, ed anzi il maresciallo di campo Alessandro Nunziante, giunto a Palermo in missione il 18 maggio, aveva recato una lettera del Re Francesco H al ten. gen. Lanza, nella quale il sovrano, letto il rapporto sullo scontro di Calatanmi, si dichiarava soddisfattissimo della condotta del Landi e delle sue truppe ed aggiungeva : Fatelo sapere, e io proverò la mia riconoscenza con le dovute ricompense. Questi avventurosi scontri vi permetteranno di riprendere l'offensiva a tempo opportuno, e potrete ripetere l'onorevole scontro di Calatanmi .') Il fatto è, che in un pri-
!) In una mintila di lettera del ten. col. Nicola Landi a Raffaele De Cesare (9 agosto 1892) è detto : ...la relazione non fu mai pubblicala perchè noi figli a quell'epoca eravamo giovanissimi e il povero papà morì proprio in quei momenti che si accingeva ad ammanire tutti i documenti per farli pubblicare unitamente alla detta relazione (A. L.). Sembra pure che il gen. Landi avesse pensato a fare pubblicare uno scrìtto difensivo, (quando era in corso l'inchiesta) perchè in una lettera diretta alla moglie da Ischia il 30 luglio 1860, raccomanda di ricordare al figlio Giuseppe la redazione dell'opuscolo ma con una certa premura: questo proposito rimase irrealizzato. (L'originale della lettera è in mio possesso)
z) DE Sivo, Storia, ciL, H, p. 76 sgg. Il gen. Lanza fece visita a Napoli al gen. Garibaldi, subilo dopo il suo ingresso: BATTACLINI, La fine d'un Esercito, cit., p. 373.
*) DE SIVO, Storia, cit., II, p. 40: era antico carbonaro, e da colonnello della Guardia nazionale nel 1848 era stato ammesso nell'esercito come colonnello di fanteria.
*) Sul col. Buonopane e la sua azione nelle trattative d'armistizio vedi il giudizio del CoRSEi.r,r, Va campagna del 1860, cit., p. 230.
s) H maresciallo Cataldo, prosciolto dalla Commissione d'inchiesta, fa teinipicgato, e 1*8 settembre 1860 era comandante della piazza di Napoli. Furono anche reimpiegati i generali Salzano, Colonna, Bartolo e Pasquale Marra, fi col. Polizzy promosso brigadiere ed altri.
6) Di questi, il gen. Briganti, come abbiamo ricordato, fu ucciso dai soldati in rivolta; il gen. Melendez ed il gen. Vial seguirono il Se a Gaeta (Qu ANOBI, Giornale della Difesa di Cacto, cit, pp. 18-19}; il gen. Ghio passò la sbrana vicenda d'essere nominato da Garibaldi comandante dello piazza di Napoli, e d'essere arrestalo pochi giorni dopo come responsabile dell'eccidio di Piaacnne nel 1857 (DB Stvo, Storia, cit,, II, pp. 20 e 220).
7) Aawn, / MHte, cit, p. 383.