Rassegna storica del Risorgimento
LANDI FRANCESCO
anno
<
1960
>
pagina
<
357
>
Il generale Francesco tondi 3
uno dei più giovani ufficiali superiori del nuovo Esercito: egli raccontava che, destinato subito a Torino,1) il vecchio colonnello piemontese al quale s'era presentato gli aveva palesato la più viva sorpresa per la sua età. Fu poi, nel 1862, comandante locale dell'Arma d'Artiglieria in Gaeta ; *) tenente colonnello direttore d'artiglieria a Messina, 3) dove sposò Maria La Spada, figlia deB'aw. Paolo La Spada deputato al parlamento nazionale; colonnello comandante del 12 reggimento artiglieria ad Ancona; maggiore generale comandante superiore dei Distretti del XII Corpo d'armata a Palermo; ed infine, nel 1891, fu collocato in ausiliaria col grado di tenente generale.4) Antonio Landi è l'avo dell'autore di questo scritto: s) con lui, prima ufficiale borbonico, poi generale del Regno d'Italia, si conclude il ciclo secolare, che ci siamo sforzati di rievocare.
GUIDO LANDI
non furono riconosciute le promozioni conferite (con molta larghézza) da Francesco II dopo l'8 settembre 1860 (data della sua partenza da Napoli); ma bisogna constatare che gli ufficiali che come il cap. Landi, per il disordine degli ultimi tempi, si trovarono a quella data pretermessi all'avanzamento, non subirono nessuna perdita dei loro diritti acquisiti.
1) Lasciò il Deposito d'Artiglieria di Napoli il 6 febbraio 1861 (certificazione amministrativa di tale data a firma del col. Michele de Cornè, in mio possesso). In tale certificato, si parla di Esercito italiano , ed i bolli portano il titolo Vittorio Emanuele He d'Italia sebbene la proclamazione del Regno d'Italia non fosse ancora avvenuta (legge 17 marzo 1861, . 4671).
a) Destinazione al 3 rgt. Artiglieria, Giornale mil. cit., 1862, n. 297. È in mio possesso copia di lettera 19 novembre 1863 del Comandante dell'Artiglieria del 6 di* partimento (Napoli) che elogia il magg. Landi per l'attività svolta quale Comandante d'Artiglieria in Gaeta.
3) Dorante la breve guerra del 1866 (giugno-luglio) il 3" rgt. artiglieria da piazza, ni quale apparteneva, non si mosse da Messina, e dalle altre piazze forti dell'Italia meridionale, nelle quali era dislocato. Al termine delle operazioni, fu destinato a pre aidiarc i forti di Mestre, quindi fu trasferito a Verona, e poi a Pavia. Del soggiorno in questa citta, mi rimane traccia in un gentile biglietto di Adelaide Cairoti, diretto alla signora Laudi, che, come figlia del deputato La Spada, collega ed amico di Bène* detto Cairoli, s'era recata a visitarla.
*) Da documenti in mio possesso, risulta che aveva accettato a malincuore, con la promozione a generale, la carica di Comandante superiore dei Distretti, ed aveva insistito per ottenere un comando d'artiglieria, o un comando di brigata di fanteria. Fu collocato io ausiliaria a domanda, in occasione di provvedimenti di riduzione di quadri; è in mio possesso la nota del Ministro della Guerra Pelloux, in data 14 settembre 1891, che gli dà preavviso di tali provvedimenti. Ho di lui molto corte, che Io dimostrano profondamente umano noi renderai conto dei bisogni della truppa, molto religioso, e appassionato della sua Armo.
3), I figli del gen. Antonio Landi sono Enrico (1869-1943), vico prefètto, mio padre; Antonietta (1872-1937) che sposò il prof. Guglielmo Mondi dell'Università di Messina; Clementina (1874) sposata al gen. div. Angelo Celi; Francesco (1880), colonnello di Artiglieria; Giulio (1882), prefetto a riposo