Rassegna storica del Risorgimento

LANDI FRANCESCO
anno <1960>   pagina <359>
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Passai quindi ad Alcamo, e qui trovai due Compagnie del suddetto Reg­gimento Carabinieri, che, giusto le istruzioni ricevute, feci unire alle altre quat­tro che mi avevano seguito, formaudo cosi un Battaglione, del quale poi dovetti far distaccare una compagnia in Castellammare del Golfo, rimasto sfornito di truppe, dopo la partenza da colà del Generale Letizia con la sua colonna.
Il 1 Battaglione del Reggimento Carabinieri, che erasi portato a Marsala, per la via di mare, doveva, dopo eseguita la Commissione di un disarmo, riu­nirsi alla mia colonna iu Calatafìini, ma di poi, per altra superiore disposizione si trasferì a Girgenti. ' '
Il giorno 12 alle 5 poni., mi pervenne in Alcamo un telegramma di S. E. il Comandante in capo, annunziandomi l'effettuato sbarco di una spedizione di Garibaldini a Marsala, in quel aito stesso che due giorni prima si era fatto abbandonare dal 1 Battaglione del Reggimento Carabinieri, ed ingiungendomi di muovere subito verso quella volta, organizzando, però, prima la mia colonna in Calatafìini, con la nuova truppa che avrei ricevuto da Castellammare. In­tanto, alle 8 pm. dello stesso giorno 12, mossi da Alcamo, sopra Calatafimi, dove giunsi la mattina del 13 sul far dell'alba.
Qui, secondo le istruzioni dovevo io attendere l'8 Cacciatori, un Battaglione del 10 di linea, ed il 9 Battaglione Cacciatori. L'8 Battaglione Cacciatori vi giunse alle ore 11 a. m. dello stesso giorno 13; il Battaglione del 10 di Linea arrivò il giorno seguente, il 14. Restava a sopraggiungere il 9 Battaglione Cac­ciatori, giusta un avviso di S. E. il Generale in Capo, ma questo corpo non venne più, sicché la forza della intera colonna ascendeva a circa 2000 e poco più.
Questa colonna sarebbe stata più che sufficiente per affrontare il nemico, e sostenere qualunque attacco, qualora le masse, già ingrossatesi, non avessero prese buone posizioni. Sarebbe stato quindi d'uopo di una seconda colonna, la quale agendo di concerto con la mia, incalzato avesse il nemico alle spalle, nel mentre io lo combattevo di fronte. Ciò fu da me rassegnato al Generale in Capo con mio rapporto del 12, e ripetuto con altro del 13. Se la seconda colonna fosse uscita in campagna, operando da Marsala, verso Salemi e Vita, il nemico non avrebbe avuto l'ausiliario di numerose masse riunite in Salemi, le quali non avrebbero potuto coronare la cresta dei monti che circondano Calatafimi, occupando vantaggiose posizioni, sicché ogni sforzo che io avrei potuto fare con la mia colonna per isnidare e rompere quelle masse agglomerate intorno intorno sarebbe stato imprudente, frustraneo,e forse anche di gran danno.
Prescindendo da tutto ciò, trovavomi pure nella durissima circostanza di non potere avere fedeli esploratori a qualunque prezzo. II nemico, al con­trario favorito da tutti gli abitanti di quei pacai, era messo a giorno minuta­mente d'ogni mia operazione, di ogni movimento, laddove io ignoravo i suoi. E se talvolta lo spionaggio o la esplorazione mi rapportava qualche scoverta, ero io condannato ad una penosa alternativa ira la certezza ed il dubbio, non potendo riposarmi con fiducia su simili notizie, per le quali ebbi più volte a marcare una totale contradizione di fatti. Ma ciò non è tutto. Perduta ogni comunicazione con Palermo che mi si diceva dal Comando in Capo, essere la
*) Aciun. / Mille, ii., p. 122, logge: li 1 Battaglione dei Carabinieri, che crasi portato per mare a Marsala, il giorno 6 di maggio, dopo il disarmo di quella dna; doveva traini con me a Calale/imi, ma per altro ordine si trWorì a Girgenti. (C. L.).