Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE)
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1960
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Antonino Basile
venendo in lei tutti i requisiti di onoratezza, amor cittadino, di riconosciuta intelligenza.1) UH p. ss .
In data dieci aprile si avvertivano delle avvenute nomine dei Commissari gl'Intendenti delle varie province e si dava notizia a quello di Campobasso che in luogo del Colaneri, il quale aveva rifiutato l'incarico adducendo ragioni di famiglia, il Re aveva nominato Raffaele Pepe e all'intendente di Àquila clic al posto del Giardina, il quale s'era scusato di non poter accettare a causa di ima grave lombaggine, era stato nominato dal Re il barone Muzi di Popoli.
La misura della ricompensa ai Commissari era stata approvata dal Re l'undici aprile 1848: si sarebbe dato a ciascuno il soldo e l'indennità a seconda della classe dell'Intendenza nella quale avrebbe esercitato il suo ufficio. 2)
Le promesse istruzioni furono inviate ai Commissari in data 10 aprile 1848 e contemporaneamente vennero spedite agl'Intendenti, ai quali si raccoman-
proveniente dalla Sicilia, aveva traversato lo stretto nel tentativo di marciare verso Roma, che fu stroncato ad Aspromonte.
Il Facciali (cosi bisogna rettificare il Riccioli del documento), nominato per la provincia di Calabria Ultra Prima (l'attuale provincia di Reggio) fu uomo di discreta coltura, pubblicò alcuni scritti. Di tendenza molto moderata, nel 1848 fu eletto deputato. Quanto a Cosimo Assaliti era di famiglia notevole ed era nipote di Guglielmo Pepe. Un Domenico Assanti aveva preso parte alla campagna di Russia e le sue ferite e i segni del gelo lo rendevano ancora onorando; un Damiano Assanti, nato a Catanzaro nel 1809, nel 1835 Guardia d'Onore del Re delle Due Sicilie, era nel 1844 pienamente avverso al Borbone, sicché fu arrestato dopo i moti di Cosenza, il 17 marzo 1844. Rimase in carcere fino al 15 settembre 1845. Malvisto dalla polizia partì per l'esilio alla vigilia dei fatti del 1848. Ritornato a Napoli dopo la concessione della costituzione, Damiano Assanti divenne capitano del I Battaglione volontari napoletani e commissario civile presso il generale Guglielmo Pepe, col quale partecipò all'eroica difesa di Venezia raggiungendo, il 31 maggio 1849, il grado di luogotenente colonnello. Dopo la caduta della città andò in esilio. Nel 1860 riprese le armi col grado di colonnello nella 16a Divisione dell'esercito dell'Italia Meridionale. Fattasi l'unità fu deputato ed in seguito senatore e sedette sempre a destra. Dalla posizione politica della famiglia è legittimo concludere che gli ideali di Cosimo Assanti erano nel 1848 quelli di un liberale conservatore.
Un Cosimo Assanti figura nel Dizionario del Risorgimento Nazionale del Rosi. È probabile che Damiano fosse suo fratello. Gli Assanti, imparentati con Guglielmo Pepe erano di parte liberale.
Sul De Simone nel Dizionario del Risorgimento del Rosi, ad vocem. Sul Del Re vedi MAZZIOTTT, La reazione borbonica nel regno di Napoli, passim. CROCE, Monterodomo, Storia di un comune e di due famiglie, in appendice alla Storia del Regno di Napoli, Bari, Laterza, 1925. Sul Fiutino OLIVIERI GIOVATOTI, I Pluiino nel Risorgimento Nazionale, Campobasso 1909, nonché TRIPODI ANTONINO, I fratelli Fiutino nel Risorgimento Italiano, Messina, 1932. Il Facciali presentò al secondo parlamento un progetto di legge sulla amministrazione comunale e provinciale, progetto che aveva come fine il risorgimento del diritto municipale, con una indipendenza e liberta di azione la quale non escluda l'unità e la vigilanza del potere esecutivo . Cfr. Parlamento napolitano - Camera dei Deputati, Progetto di legge sulla amministrazione comunale e provinciale del Deputato Facciali, preambolo.
l) A. S. N., Minuterò deWInterno, 2" Inventario, fascio 5192.
*) Il Troya ne rendeva edotto il Ministro delle Finanze con nota del 12 aprile. A. S. N., Min. dell'Interno, 2 Inventario, Fascio 5192,