Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE)
anno <1960>   pagina <377>
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J Commissari Organizzatori nelle province napoletane nel 1848 377
dei 15 del corre ale come delegati Organizzatore, le rassegno che essendo il medesimo notissimo sulla famigeratezza dei scrocchi, e degli intrighi sostenuti sempre per fare ottenere cariche comunali a coloro dello istesso suo pravo carattere, si pronunziò una generale dispiacenza tranne dei pochi suoi partigiani e sarebbero seguiti dei positivi disor­dini se la prudenza dei buoni non avesse posto argine.
Intanto mentre siamo occupati per la riunione del Consiglio Elettorale Circondariale, egli avendo fatto solo i reclami alle liste con precipitanza, motivo di oltre dispiacenze, voleva il prosieguo della organizzazione della Guardia Nazionale, la quale invece col suo intervento potrà andare allo scioglimento perchè cerca di far cadere la scelta degli uffiziali in persone di sua devozione alle quali sta contro la pubblica opinione e perciò il di lui oprare muove fermento. Invero, Eccellenza, la proposta di tal soggetto a carica si interessante è stata un'insidia nel Ministero, un'onta a questa intera Provincia. Egli che immaturo cominciò l'esercizio di legale professione in Lecce quando il Padre era Giudice in questi Collegi, per le costui aderenze acquistò clientela, traslocato il Padre la perde ed è stato più volte costretto a fuggire da Lecce, cacciato per cattivo suo pro­cedere, essendo uomo anche pronunziato alla rissa, ed al cimento; ma non avendo altro punto d'appoggio n'è tornato sempre, e, privo di clienti in professione, come consta dalle liste dei ruoli, ha tirato a vivere con gli intrighi nella Segreteria dell'Intendenza, non escluso del Gabinetto di Polizia del quale n'è stato segreto emissario sino al tramonto dei passati giorni, e con gli è riuscito di spogliare e scroccare della gente; e qui che tenea corrispondenza col supplente Nicola Lemaraugi, e Fratelli e con l'improbo già Giudice del Circondario Gioacchino Gargano, or traslocato in Tricase, stava intrigando a Lecce non ostante la traslocazione per farlo qui rimanere a dispetto del voto pubblico, ciò che viene provato dai suoi autografi.
Ora se un uomo di tal fatta, e tanto riprovato nella Provincia possa questa orga­nizzare si lascia al criterio della Eccellenza Sua.
In Mottola, primo paese della provincia, moderatissimo, ha avuto l'adito di met­tersi in esercizio dei suoi poteri, e si è sopportato per non venire alle armi con i pochi di Ini partitanti in mezzo dei quali il Cirillo alberga spacciandosi d'investire VAlter Ego.
Nelle altre Comuni che fremono per questa destinazione forse non l'ubbidiranno, ed a quest'ora avran fatto giungere all'Eccellenza Sua le detorte rimostranze per i sol­leciti provvedimenti che ci auguriamo anche noi.
Il Sindaco
Giambattista Sabato *1
L'azione preannunziata dal sindaco di Mottola contro il Cirillo si svolgeva Contemporaneamente in altri comuni, sicché farebbe presupporre un vero e proprio accordo tra gli avversari del Commissario Organizzatore. In Manduria fu un gruppo di cittadini a prendere l'iniziativa, rivolgendo un esposto al Sin­daco ed ai decurioni del paese, ripetendo contro di lui gli argomenti stessi usati dai ricorrenti di Cas Celianeta e di Mottola ed aggiungendo dei particolari che mettevano in ridicolo la persona del Cirillo. L'esposto firmato dai più cospicui cittadini e dai proprietari del paese, presentato il sedici aprile, fu preso in esame l'indomani dal sindaco e dai decurioni, i quali si pronunziavano d'accordo contro il Cirillo e stabilivano d'inviare copia della deliberazione al Ministro dell'In­terno ed all'Intendente della provincia a Amelie agissero per la sua deposizione.?. Ecco il documento:
COPIA
L'anno milleottocentoquarantotto il giorno diciassette aprile in Manduria provin­cia di Terra d'Otranto.
*) A.S.N., Fascio citata.