Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE)
anno
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1960
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381
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/ Commissari Organizzatori nelle province napoletane nel 1848 381
guardia nazionale (nelle province soprattutto) fu semenzaio d'odi e rancori: onde poi germinò la reazione nelle popolazioni del regno . *)
Tale era la situazione in Terra d'Otranto. Nella Calabria Ultra Seconda (attuale provincia di Catanzaro) essa era ancora più ingarbugliata dalla natura più violenta della popolazione e dalle invasioni di terre da parte dei contadini, stanchi di essere oppressi e di attendere vanamente giustizia dalle autorità. Non era quindi facile il compito che il Commissario Organizzatore Cosimo As-santi affrontava con energia e con un certo successo nel campo dell'ordine pubblico. Già al suo arrivo nella provincia egli s'era dovuto accorgere con rammarico che le condizioni dello spirito pubblico e le tendenze della popolazione non erano in alcun modo soddisfacenti. Da ogni angolo della Provincia - egli scriveva in un rapporto del 22 aprile 1848 altro clamore non si eleva, se non che di scissura municipale e di partiti tutti organizzati ad oggetto di primeggiare nelle cariche comunali e della Guardia Nazionale, e di occupare per vie di fatto la proprietà de' particolari sotto il mendicato pretesto della inesatta divisione demaniale, a qual ramo i poderi controvertiti appartennero pria della legge eversiva del feudalesimo. Diversi esempi di simile scandaloso attentato hanno avuto luogo in diversi punti di questa Provincia, e specialmente ne' circondari di Soveria ed in quello d'Isola .2)
I.'Assanti rimaneva nello stesso tempo atterrito da un orrendo misfatto che s'era svolto in Squillace il diciotto aprile, mentre vi si svolgevano le operazioni elettorali. Mentre gli elettori dei vari comuni del circondario si eran messi d'accordo per l'elezione del Presidente definitivo ebbe luogo una scandalosa animosità tra gli elettori del comune di Palermi ti, di modo che dalle insolenti parole venuti alle mani rimasero due estinti del Comune di Palermiti, oltre diversi feriti di altri comuni, i congiunti dei quali riuniti in campagna con atroce barbarie uccisero il di seguente un innocente individuo di Squillace, minacciando l'intera popolazione . Era davvero un caso di faida atroce e stupida, che stava a testimoniare a quale grado di ferocia fossero giunte le scissure municipali. U Commissario, mentre cercava di adottare tutti i rimedi opportuni per impedire ulteriori mali , chiedeva al ministro l'immediato invio nella Provincia di un battaglione di linea per il mantenimento dell'ordine pubblico e il ministro dell'Interno, in data 3 maggio, lo assicurava di aver avanzato la richiesta delle truppe al suo collega della Guerra e Marina e lo esortava a curare con tutti i mezzi l'ordine pubblico: Frattanto la prego tentale tutti i mezzi per ri avvicinare gli animi e spegnere alla meglio le gare cittadine. s) Il Commissario, come comunicherà al Ministro nel rapporto del 26 aprile 1848, si recherà personalmente sul luogo per collaborare con la sua presenza al ristabilimento dell'ordine, ed al corso della giustizia nonché a prestare braccio forte al giudice inquisitore per la compilazione di si importante processo . La sua opera venne coronata dal successo, in quanto gl'incolpati Francesco Commodoro e Domenico Galletti si presentavano a lui, che li faceva subito trasferire nelle carceri del capoluogo della provincia per un rapido espletamento della istruttoria onde così mostrare al Governo Costituzionale ed al pubblico lo interessamento, che si è preso dalle Autorità di questa Provincia per mostrar
1) MlCHITELLI, Op. CÌt., p. 202.
2) A.S.N., Fascio citato. A. S. , Fascio citato.