Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE)
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1960
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Antonino Basile
forza, imparzialità e celere andamento nel corso della giustizia in afrori, che tanto interessano l'ordine pubblico ed il libero regime costituzionale. JJ Un altro grave avvenimento turbava gravemente l'ordine pubblico, proprio il 23 aprile, giorno di Pasqua di Resurrezione, nel Comune di Borgia, dove alcuni sediziosi tentavano di far scoppiare una sommossa con lo scopo di darsi al saccheggio dei beni dei ricchi ed alla divisione delle terre della mensa vescovile. In effetti circa le ore venti del sudetto giorno comunicava al Ministro l'As-santi un tal Francesco Pugliesi, che si mostrava capo degli ammutinati si avvicinò al Corpo di guardia, ed avendogli la fazione imposto di fare alto, egli annunziandosi per Capitano, e dicendo di essere ora Repubblica, e di avere sotto i suoi ordini più centinaia di persone, tentava di disarmare la sentinella per impadronirsi delle armi.
Il capo della Guardia Nazionale, che aveva attinto qualche notizia, fu molto vigile ad accorrere nel Corpo di Guardia in compagnia de' migliori suoi dipendenti, motivo per cui gli ammutinati si posero in fuga, ed inseguiti dalle Guardie Nazionali e dai buoni cittadini ne rimasero arrestati sedici, senza grave sinistro, a riserba di lievi ferite a colpo di arma pungente riportate dal Sotto Capo D. Tommaso Curcia e dalle guardie nazionali M.ro Agostino Codamo e D. Carlo Passafaro.
Il Commissario insisteva per l'invio immediato in provincia d'un batta-* glione di truppa, come nei precedenti rapporti:
In caso di ritardo, qualunque misura delle autorità per conservare l'ordine pubblico, si rende inutile e frustranea, e le insorgenze crescono alla giornata: ma la sola veduta dell'arma di linea basta a scoraggire i perversi sediziosi, Bonza bisogno di materiale azione, e perciò le rinnovo la preghiera di affrettarne la spedizione, anche sotto l'aspetto di poter più facilmente riscuotere il contributo fondiario, ed attivare la esecuzione della Leva militare sospesa, e far marciare la riserba, la quale, come si vuole, sarà necessaria al nostro esercito.2*
Un altro problema che s'imponeva all'Assanti era quello della organizzazione della Guardia nazionale. Alla sua soluzione è dedicato tutto il rapporto n. 3, che l'Assanti in data 22 aprile rivolgeva da Catanzaro al Ministro dell'Interno, nel quale egli, dopo aver consigliato di nominare prima i comandanti superiori, in modo che non fosse poi diffìcile l'elezione delle cariche minori, indica alcuni nominativi per la nomina a colonnello, a tenente colonnello e a maggiore. I nomi proposti, di uomini che si erano- segnalati per qualità militari e per attaccamento alla libertà nel periodo inurattiano e durante la rivoluzione del 1820, indicano quali fossero le tendenze politiche del Commissario. Ecco
intanto il rapporto: ., ..
Implicato
DELEGAZIONE BEL GOVERNO PER L'ORDINAMENTO
DELLA SECONDA CALABRIA ULTERIORE
N. 3.
A S. E. il Ministro Segretario di Stato dell'Intorno.
w Catanzaro 22 Aprile 184B
Eccellenza.
Avendo rivolto le mio prime cure alla organizzazione della Guardia Nazionale, con
dispiacere ho trovato che 'questa interessante istituzione, da cui dipende la pubblica
*) A. S. N., Fascio citato. 3) A. S. N., Fascio citato.