Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE)
anno <1960>   pagina <383>
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/ Commissari Organizzatori nelle province napoletane nel 1848 383
tranquillità, non ha finora riportato il suo effetto, e ehe nella maggior parte delle Pro­vincie funzionano ancora i capi provvisori.
Vengo anche a conoscere che la ragione del ritardo è lo spirito di partito fomen­tato dalla influenza de' diversi aspiranti alla carica di Capitano.
Onde impedire i progressi di questa dissensione, e per conseguire il bramato line di veder questo corpo generalmente animato dalla fraterna concordia, io crederei neces­sario procedersi con sollecitudine alla nomina degli Uffizioli Superiori, i quali esigendo in seguito quella subordinazione che ancora non riscuotono i semplici provvisori, potranno con la loro vigilanza dissipare i partiti, e fare che la elezione dei capitani, ed altri uffiziali inferiori sia regolata da* sentimenti di rettitudine, e di perfett*armonia, onde possa la Nazione conseguire que* sommi e solidi vantaggi che si attendono da questa importantis­sima organizzazione.
Se l'È. V. si degnerà annuire al mio progetto io stimerei proporle per la carica di Colonnello il Capitano ora al ritiro Sig. D. Raffaele Le Piane, onesto, abile e repu-tatissimo cittadino per esperimentati generosi sentimenti; uffiziale sortito dalla Scuola Politecnica nell'Artiglierìa; che ha fatto la campagna d'Italia nel 1814 e 1815, e che di presente facendo da Comandante della Guardia Nazionale in termalmente in questo Capo-luogo dona di sé tutte le garentie mantenendo il miglior ordine nella popolazione.
Per Tenente Colonnello io proporrei l'ex Primo Tenente de' Veliti D. Domenico Assenti, il quale per energia, onoratezza e valore non è altrui secondo, essendo uno de* pochi ritornati dalla Campagna di Russia, le di cui operate cicatrici delle ferite ripor­tate, e del gelo non sono occulte ai suoi compagni di armi.
Inoltre oserei proporre per Maggiore, almeno per questo primo Distretto, il Sig. D. Eugenio De Riso, noto a tutti i sostenitori della buona causa, pe' suoi meriti distinti sì politici che morali, e per le persecuzioni del caduto Governo. *)
In questo modo solo, io son persuaso che l'organizzazione della Guardia Nazionale può mandarsi ad effetto, e mercè il rispetto che i personaggi suddetti riscuotono dalla Provincia tutta e l'influenza che esercitano, si potrà ottenere una Guardia Nazionale, che ora può reputarsi inesistente per tre quarte parti.
H Commissario Organizzatore Cosimo Assanti 2)
L'Assauti tornerà a ribattere sulla necessità della nomina alle cariche supe­riori della Guardia nazionale nel rapporto n. 14 del 10 maggio 1848, in modo da ottenere la necessaria organizzazione del corpo resa difficilissima per la diver­genza d'opinioni, la privata ambizione, e la scissura in partiti . Egli proponeva per la nomina a maggiore per il primo distretto capoluogo il cav. Salvatore Ferrari in luogo del De Riso, il quale nel frattempo era stato eletto deputato. Pel distretto di Cotrone D. Giuseppe Guerani. Per quello di Nicastro D. Fran­cesco Stocco,8) e per quello di Muntele one D. Francesco Taccone, fratello del marchese Taccone deputato. Nel caso che la scelta a colonnello non cadesse sulla persona del Le Piane, da lui designato nel precedente rapporto, egli rac­comandava di nominarlo maggiore a preferenza del Ferrari onde non dar motivo alla Guardia nazionale del capoluogo di prorompere a qualche disturbo, essendo il Le Piane molto amato ed ubbidito dalla stessa, ed in molti riscontri avendo positivamente giovato alla tranquillità del Distretto intiero . Insi­steva poi sulla necessità dell'invio nella provincia d'un battaglione di linea
x) A. S. N., li De Riso, che era di Catanzaro, sarà eletto deputato. 2> A. S. N., Min. dell'Interno, 2" Inventario, Fascio 5192. 3) A. S. N., Fascio citato*