Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE)
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1960
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I Commissari Organizzatori nelle province napoletane nel 1848 387
volgo l'incitava ad impadronirsi dell'altrui ,*) dico, anche senza le sue esortazioni i contadini si sarebbero certo lanciati all'occupazione delle terre Vane riuscirono quindi le speranze e le sollecitazioni dell'Assaliti, sicché il BUO rapporto del 10 maggio, mentre è una impressionante fonte sul movimento contadino nel Cotronese nel 1848, è anche una palese e una chiara dichiarazione dell'impossibilità del Commissario di porre rimedio ad una situazione ormai compromessa:
DELEGAZIONE DEL GOVERNO PER L'ORDINAMENTO DELLA SECONDA CALABRIA ULTERIORE
N. 14.
A S, E. il Ministro Segretario di Stato dell'Interno.
Catanzaro, 10 Maggio 1848. Eccellenza.
Al momento in cui mi è presso a partire il corriere per cotesta Capitale, riedo dal distretto di Cottone, dove speciali circostanze mi han chiamato onde impiegare l'opera mia a sedare quelle popolazioni dalle turbolente ed irragionevoli pretese che da per ogni dove, senza eccezione alcuna si son palesate.
Lo spirito pubblico di quel distretto è esaltatissimo a cominciare dal Comune capoluogo, e dispiacevolmente le tendenze hanno per iscopo il principio anarchico e del più strano comunismo. Colà non vi è rispetto verso le autorità municipali, giudiziarie, militari e civili. La causa motrice di siffatto scoraggiante disordine è la esistenza di pochi agitatori i quali sui rispettivi comuni messi alla testa delle credule e facili popolazioni le persuadono e le incitano a gridare abbasso a qualsiasi impiegato del Governo, o municipale e ad impossessarsi le vie di fatto dell'altrui, recandosi a numerosissimi stuoli sui ampi, per dividere e spartire le proprietà di cui i privati ne sono in pacifico e legale possesso da tempo immemorabile.
Lungo il cammino che ho tracciato, e nei comuni dove mi son fermato, lungi dal lasciarmi raccogliere le necessarie notizie ed informazioni per conoscere i veri bisogni delle popolazioni di quel Distretto, turbolente dimostrazioni ban frastornato le mie operazioni e diverse fiate ho dovuto metter a dura pruova un coraggio civico non ordinario arringando la moltitudine numerosissima che spesso si univa da due e tre comuni ad oggetto d'impormene col numero ed obbligarmi a dare delle pronte disposizioni per autenticare le indiscrete e criminose lor brame, volendo divise le terre che ai aveano prefisso in mente per satollar la loro insaziabile cupidigia a danno de' privati.
In taluni momenti mi son visto sul punto di cedere ad una violenza, come per l'appunto nel comune di Cotrone, dove non vi è stato un giorno solo senza disturbi della specie ed in quelli Bulla via denominati Soveria, Crichi e Simari, ma la Dio mercè ho potuto togliermi d'impaccio con belle parole, e qualche promessa in termini legali. Né potrei farmi feudo in tal rincontro della Guardia Nazionale, mentre gran parte delle popolazioni esistenti si componevano della medesima in gran parte, ed i buoni sopraffatti dalla moltitudine non erano al caso di poter prestarmi braccio forte.
In questo stato miserando adunque di situazione politica in cui trovasi questa Provincia, come raccolgo dai continui rapporti provenienti anche da punti diversi degli altri distretti, da me non visitati, vedo la assoluta impossibilità di procedere alla organizzazione di qualsiasi ramo di Amministrazione Pubblica, avendo finora con ogni sforzo
Jl Rapporto dell'Assenti al Ministro dell'Interno in data Borgia, 17 maggio 1848. A. S. N., Min. dell'Interno, 2 inventario, Fascio 5192.