Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE)
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1960
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Antonino Basile
inutilmente impiegato tutte le armi della forza morale. però perdoni TE. V. se io oso parlarle in precisi termini, qual si conviene ad onorato Cittadino e pubblico funzionario caldissimo di amor patrio, e specialmente dell'ordine e della tranquillità del suo paese.
Sperare che di presente, dopo spenta quasi per intiero la forza governativa per infingardagine del passato Ministero, si riacquisti l'ordiue, e la sicurezza e tranquillità per mezzo della personale mia fiducia ed influenza in questa Provincia è vana cosa. Molto avrei potuto ottenere da- prima se in tempo utile adoperata la mia missione, ma ora tutto mi si rende infruttuoso attesa l'alterazione degli animi e l'invasione dello spirito di disordine e d'anarchia.
Quindi dopo aver indicato, soli rimedi efficaci, la riorganizzazione della Guardia nazionale e l'immediato invio sul luogo di una forza militare di almeno un battaglione di linea, I'Assanti conchiude: Tali due provvedimenti io li raccomando alla saggezza e al patriottismo di V. E. come i soli a poter togliere dalla dispiacevolissima ed eccezionale condizione questa Provincia. Io son cosi persuaso che tali misure tendono allo scopo prefisso e che l'otterranno sicuramente che ove l'È. ~V, non si degnerà accoglierle, e dare le analoghe disposizioni, vista la inutilità della mia presenza in questa provincia da ora lo supplico di permettere che rientri nella Capitale per rassegnare le attribuzioni di cui sono rivestito.1)
C'è nel rapporto dell'Assanti un errore: quello di attribuire il moto contadino all'azione di pochi agitatori messi alla testa delle credule e facili popolazioni). Ben più profonda era la causa del movimento, che aveva le sue ragioni nella necessità di terra da parte dei lavoratori, nella realtà (spesso provata) di usurpazioni antiche e recenti fatte cai galantuomini , nelle insopportabili condizioni di miseria dei braccianti a cui non restava altra scelta che il brigantaggio, dato che i signori spesso non volevano far coltivare le terre. Altro errore dell'Assanti era il credere che provvedimenti di polizia bastassero a risolvere definitivamente la questione e che il ritorno dell'ordine dipendesse dall'invio d'un battaglione di linea. Non era il solo tra la borghesia conservatrice meridionale a pensare che due belle paroline e qualche promessa in termini legali potessero far acquietare i contadini, desiderosi di terra e di lavoro. È chiaro che ciò poteva rimandare la soluzione, ma non risolvere la questione del comunismo , tanto vero che il problema della distribuzione delle terre e dell'abolizione del latifondo è ancora un problema vivo e dibattuto, nonostante le iniziate soluzioni, nell'Italia del nostro tempo, e per quanto riguarda la Calabria, proprio in quella zona del Cotroncse che fu tanto avventurosamente visitata nel 1848 dall'Assanti.
Quanto alle dimissioni l'Assunti non ebbe modo di presentarle, perché con Sovrano Rescritto del 17 maggio, due giorni dopo il trionfo della reazione a Napoli per gli avvenimenti del Quindici maggio, in seguito a proposta del ministro Bozzelli, si ordinava il richiamo dei Commissari Civili.2) Il Sovrano rescritto venne comunicato all'Ansanti in data 21 maggio ed egli dato termine alle funzioni da Ini sostenute con quella giustizia, zelo ed onoratezza quali
*) A. S. N., Fatelo e rapporto citati. 2) A. S. N., Fascio citato.