Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE)
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1960
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I Commissari Organizzatori nelle province napoletane nel 1848 389
BX conveniva ad onorato cittadino e moderato- funzionario del Governo, ') che gli avevano conciliato la lode; del vescovo di Scraillace espressa in un rapporto al ministro dell'Interno, si restituiva immediatamente in Napoli.
Così terminava l'esperimento dei commissari ordinatori. Già sin dall'inizio esso, che ricordava un eguale esperimento egualmente abortite durante la repubblica del 1799, era destinato a fallire, per le ragioni espresse più sopra: il ministero Trova, che pur aveva messo in programma la loro istituzione non ebbe il coraggio di affidare loro il compito di democratizzare realmente i comuni, dominati dai vecchi' uomini delle vecchie cricche borboniche, con Ubere elezioni della municipalità, da farsi con l'antico sistema dei parlamenti popolari, che era stato in vigore nei vecchi tempi presso le università dell'Italia Meridionale. Esso esautorò già dal principio i commissari limitando nel campo comunale le loro attribuzioni alla sola surrogazione gerarchica dei sindaci che fossero trovati in difetto. Impaurito dalle conseguenze cui avrebbe potuto condurre un'azione apertamente democratica, il governo, esponente
*) Da un rapporto dello stesso Assaliti, spedito a) Ministro dell'Interno da Napoli in data 10 giugno 1848. Che l'azione dell3 Assanti sìa stata molto apprezzata dalla gente d'ordine lo prova questo rapporto del vescovo di SqniQace A S. Eccellenza il Segretario I Ministro di Stato degli Affari Interni.
Diocesi di Squillace, 3 maggio 1848. Eccellenza,
Questa Provincia di Calabria Ulteriore 2a è debitrice al Governo Costituzionale di gran favore pel vantaggio ultimamente ottenuto di avere un Commissario Organizzatore molto adatto a* tempi ed a' bisogni presenti. Esso è il Sig. D. Cosmo Assanti persona onesta, di capacità, e cittadino operoso, il quale pone in opra tutte le armi della forza morale del Governo per organizzare questa Provincia per la via del bene con legalità e giustizia, conciliando i partiti ed amalgamando ogni divergenza di opinione e di discordie.
Specialmente in questi luoghi la sua presenza ha molto giovato, mentre alcuni che interessava assicurare alla giustizia si sono a Lui con fiducia presentati, e generalmente le quistioni che insorgono nei vari comuni si sommettono volentieri al suo giudizio per le determinazioni conciliatrici. Onde dall'opera sua è da sperar bene per l'ordine e la tranquillità pubblica.
Ed io ho stimato mio dovere rassegnar tali cose a V. Eccellenza sia per renderne le dovute grazie al Governo, sia per adempiere a questa parte di giustizia pel Sig/r Assanti, facendomi interprete del voto pubblico. E mi auguro che V/ra Eccellenza noi sgradirà.
Colgo questa opportuna occasione per offrirle i sensi del mio rispetto e dichiarami
Di V/ra Eccellenza Dev/mo Servitore
F. Concezio Vescovo di Squillane
31 documento trovasi nctl'A. S. N., fascio citato. 11 vescovo era Concezio Pasqumi dei Minori Osservanti, che restaurò il Seminario e la Cattedrale ed ottenne dalla Santa Sede una nuova circoscrizione tra la sua diocesi e quella di Geracc.