Rassegna storica del Risorgimento
anno
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1960
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pagina
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395
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Il Risorgimento nell'opinione pubblica peruviana 395
Da questo documento risulta clic Garibaldi prese la cittadinanza pera viana,1) probabilmente in omaggio alle leggi locali sul cabotaggio e comando di navi Infatti il commerciante genovese Pietro De Negri, da lunghi anni residente in Perù, dove si era arricchito con lo sfruttamento di miniere d'argento, gli aveva offerto il comando di alcuni dei suoi bastimenti. Il Correo de Lima del 31 ottobre 1851 dava notizia della partenza di Garibaldi; si trattava in realtà solo di un breve viaggio fino alle isole Chincba a caricare guano per il De Negri. Infatti alla fine di novembre Garibaldi era già presente a Lima.?'
Naturalmente non tutti, in lima, professavano per Garibaldi sentimenti di ammirazione.3) Il 4 dicembre del 1851 appariva sul Correo de Lima un articolo, firmato un gaio , dal titolo Heroes de pacotilla e redatto in termini violentissimi, Garibaldi era definito un avventuriero capo di avventurieri, capace solo di imprese brigantesche, ma pronto alla fuga dinnanzi a forze organizzate e decise a difendersi. La sua ignoranza veniva dichiarata pari solo alla sua presunzione: un cuarto de hora es demasiado aùn, para ver donde llega su ignorancia... su vocabolario se agota muy pronto: las palabras niagieas de libertad, igualidad, derecbos de las naciones forman el fundo de sus diseursos . L'autore dell'articolo era un collaboratore del Correo, il commerciante francese Charles Ledos, proveniente dal Messico e da molti anni residente in Lima. L'articolo del Ledos terminava chiarendo che egli non voleva atacar la libertad italiana , ma solo ridurre a più esatte proporzioni il grotesco Garibaldi .
Sullo stesso Correo il giorno successivo, 5 dicembre, apparivano altri due articoli dedicati a Garibaldi. Uno firmato un argentino emigrato , ribatteva con aspre parole le accuse del Ledos e ringraziava l'illustre capitano per i suoi heróieos servicios contare el abominatole tirano Rosas . Nell'altro, firmato un perù ano , l'autore rendeva omaggio al proscripto heróieo e si dichiarava lieto che l'articolista del giorno precedente fosse un Francese. Infatti i Peruviani si sarebbero addolorati se Un loro compatriota avesse insultato un campione della libertà italiana ospite di un Paese liberale e democratico come il Perù .
Le ritorsioni di Garibaldi furono più violente, quali c'erano da attendersi dato il carattere dell'uomo. Ricardo Palma, allora giovanissimo cronista del Correo de Lima, ci ha lasciato ima viva e brillante descrizione dell'episodio in una delle sue Tradiciones Peruanas intitolata Entro Garibaldi... yyo.*)
AHe due del pomeriggio del 6 dicembre, dice il Palma, lavoravo al giornale, quando un caballero senza nemmeno entrare in redazione mi domandò dalla porta con voce piuttosto alterata... dove poteva incontrare il francese Ledos . Il buon Palma gli dà l'indirizzo e lo sconosciuto esce senz'altro spiegazioni. Un quarto d'ora dopo arriva la notizia che nei pressi della Plaza Mayor era successo qualcosa di grave. Il giovane Palma, memore del su dvere di cronista, accorre
') Quanto da noi detto integra l'articolo di David H. Pinkney sulla questiono della cittadinanza statunitense di Garibaldi. Cfr. DAVID H. PINKNEY, GaribaldPs claim to American eitixenszhip: some unpublished documento, in .Rassegna storica del Risorgimento* a. (1953), pp. 72 e sgg.
2) Cfr. Dizionario del Risorgimento Nazionale, voi. II, Milano, VaDardi 1930, pp. 201-202, voce: Basso Giovanni,
3) Secondo il Porrà Barranechea {pp. cit, p. 65), alcuni opuscoli riguardanti Garibaldi furono pubblicamente bruciati a Lima da alcuni reaceionarios.
15 KICABDO PALMA, Tradiciones Peruanas completasi Madrid, 1952, pp. 1095 e sgg.