Rassegna storica del Risorgimento

anno <1960>   pagina <397>
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// Risorgimento nell'opinione pubblica peruviana 397
dendo aspetti preoccupanti e il Canevaro ne ebbe la sensazione precisa quando dagli informi che feci assumere mi risultò che la maggior parte degli Italiani erano esaltati per azzuffarsi coi Francesi anche per una certa antipatia che in genere si anno . Il nostro console pensò bene di recarsi subito dal Presidente della Repubblica per pregarlo di differire il comparendo di Garibaldi e Ledos... gustoso aderì il Signor Presidente e, neli'avermi esternato una certa qua! pro­pensione a favore degli Italiani, mi assicurò... che per parte del governo non si sarebbe tenuto conto di tal scandalo ; il Presidente consigliò ai due consoli di mettersi d'accordo.1) La gustosa propensione del Presidente Echcniquc 2) deve aver sollevato parecchio l'animo del Canevaro, per lo meno quanto lo aveva angustiato la improvvisa grana che il signor Garibaldi gli aveva fatto pio­vere fra capo e collo.
Evidentemente il Canevaro possedeva elette qualità di mente e di cuore, che lo avevano reso degno della stima dei massimi esponenti della nazione peru­viana. Circostanza importante per lo sviluppo e la prosperità della colonia ita­liana in Perù nel momento in cui quel paese, specie ad opera di Ramon Castilla, stava godendo di una grande prosperità. Ampia prova delle sue qualità il Cane-varo seppe mostrare anche nei colloqui con l'incaricato francese Rati Mcnton. Infatti avendo richiesto il diplomatico francese che Garibaldi pagasse 200 pesos, il Canevaro respinse nettamente la proposta per non appannare l'onore nazio­nale... considerata anche la simpatia del governo locale e il fatto che, se anche il numero dei Francesi non è minore degli Italiani, sono ben consci che la peggiore sarebbe la loro, che se anno dell'ardire non ne scarseggiano certo gl'Italiani . Tatto si risolse in niente: Garibaldi non pagò multe e non presentò scuse. Gari­baldi mandò successivamente a ringraziare il Canevaro per quanto aveva fatto. La risposta del Console fu, forse, severa ma piena di dignità: trattandosi di evitare gravi disordini, a cui per un passo Suo inconsiderato avea dato luogo, nonché per sostenere i diritti nazionali sarei sempre stato fermo esponendomi, anche se d'uopo, onde la Nazione Italiana fosse rispettata in queste parti, ammeno che la stessa non infrangesse i vincoli di ospitalità accordatale, e che quantunque non vi erano in questi mari bareni nostri da guerra, conosce a molto bene l'appoggio di questo governo come in verità me ne avea assicurato il sul-lodato signor Presidente.3)
H 10 gennaio del 1852 Garibaldi lasciava il Perù; il De Negri gli aveva affi­dato il comando del bastimento di 800 tonnellate La Carmen con destinazione Canton. Al ritorno dalla Cina, Garibaldi indirizzava da Lima, il 28 gennaio 1853, una lettera all'Avezzana nella quale scriveva tra l'altro: non so nulla dell'Italia e credo nulla vi sia di ben importante tranne il di lei servaggio e la pacatezza dei suoi figli. Molti vedono ogni giorno dei moti, io non vedo nulla e continuo da marinaro .4J
') Ibidem.
?) Successo a Ramon Castilla, José Rufino Eohenique fu Presidente della Repubblica dal 1851 al 1855. Ribellatosi il Castilla, Eohenique il 5 gennaio 1855 m vinto a La Palma e costretto all'esilio,
3) Ibidem.
4) DOMENICO CIAIHPOU, Giuseppe GdribaldU scrìtti politici e militari, Roma, 1007,
p. 68.