Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVI VESCOVILI ; SORA
anno <1960>   pagina <401>
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MUSEI, ARCHIVI E BIBLIOTECHE
I FONDI ARCHIVISTICI RELATIVI ALL'ETÀ DEL RISORGIMENTO NELL'ARCHIVIO VESCOVILE DI SORA
La pazienza dell'attuale Cancelliere e la diligenza del Bibliotecario e di qualche altro volontario collaboratore, hanno messo recentemente un certo ordine nelle congerie di carte costituenti l'Archivio della Diocesi di Sora. Si spera, ora, di completare il definitivo riordinamento e la sistemazione in scaf­falature metalliche e ci si propone di compilare un catalogo. Attualmente i documenti, in parte rilegati in volumi, sono raggruppati in ordine cronologico (pastorali, circolari, atti giudiziali) o riuniti secondo la materia (bollari, ordi­nazioni, concorsi). Purtroppo vi sono nelle diverse serie alcune lacune, anche per quanto riguarda il governo ordinario della diocesi: non si ha traccia, ad esempio, delle circolari vescovili anteriori al 1837 e delle pastorali emanate prima del 1860. Sufl'archivio vescovile Ài sono, infatti, ripercosse gravemente le vicende della storia più recente di Sora, a cominciare dall'invasione francese del 1798 e dall'incursione delle masse degli insorgenti guidata dal Mammone (che costrinse il vescovo a fuggire sotto l'imputazione di giacobinismo) per finire con il saccheggio operato dai Francesi il 2 settembre 1806 e con le dispersioni e le confische, seguite all'annessione al Regno d'Italia. A questi danni, provocati dalla ignoranza e dalla violenza degli uomini, si aggiunsero gli effetti disastrosi del terremoto del 13 gennaio 1915, che distrusse parte dei locali della Curia vescovile e seppellì tra le macerie molti documenti. Furono in seguito recuperati e riordinati i documenti più importanti dal punto di vista amministrativo, mentre molti altri furono raccolti alla rinfusa e ammucchiati in locali inadatti. Presentemente i lavori di sistemazione dell'episcopio, iniziati nel 1939 e portati a termine dopo la seconda guerra mondiale, hanno ereato per l'archivio ima apposita e- vasta sala e, come si è detto, è già stato disposto1 dall'attuale Vescovo, Mons. Biag io Mosto, e in parte già attuato, un radicale e razionale riordinamento dei documenti. Nell'Archivio vescovile si spera di poter riunire anche i fondi degli archivi parrocchiali della diocesi, i quali, oltre al resto, integrerebbero in larga parte, le lacune eopra segnalate degli atti di governo ordinario. Di questi archivi parrocchiali i più cospicui sono quelli delle chiese di Gallinaro, S. Maria di Civita di Arpino e della cattedrale di Sora. *) In alcuni di essi si conservano insieme con i documenti relativi alla vita religiosa della parrocchia? molti altri ad essa estranei, ma raccolti dal parroco perchè utili alla compilazione della
0 L'archivio della chiesa di Gallinaio conserva un editto elei vescovo Sisto'1 y Britto sul giacobinismo del 26 novembre 1790 e una lettera pastorale del vescovo Lu ribello del 26 gennaio 1826 sulla Carboneria. La famiglia Quintilioni di S. Donato V. C> possiede una relazione del vescovo Mazzetti sullo stato morale della diocesi negli anni Ì83Ó-18S7.