Rassegna storica del Risorgimento

CHABOD FEDERICO
anno <1960>   pagina <412>
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412 Libri e periodici
Il nostro autore inizia la sua trattazione con, l'esame dei documenti che rivelano l'introduzione della Carboneria francese a Bruxelles (documenti del 1824): un'analisi sottile c'introduce nella tecnica organizzativa delle Vendite; poi si ferma sulle peripezie che seguirono la scoperta di un traditore: Le Noir.
H terzo capitolo, a nostro parere, è il piò. interessante: parla dell'intervento dei babonvisti francesi nella rivoluzione belga del 1830. Fra i personaggi che nel 1830 presero una parte importante nella secessione dall'Olanda, alcuni avevano subito indubbiamente l'influsso delle idee della Convenzione. Abbiamo già detto quanto De Potter era stato legato all'esule fiorentino: ma non bisogna perdere d'occhio l'influsso del francese Charles Teste, che ispirò, se non redasse di persona, un certo numero di articoli usciti sul giornale VEmancipation, che, al momento della rivoluzione, preconizzava la repubblica, con un governo a buon mercato, l'allargamento del corpo elettorale e il rinvio delle elezioni per il Congresso nazionale. I documenti d'archivio qui riprodotti sembrano molto inte­ressanti per la storia interna del Belgio.
Una lacuna nella documentazione ci fa poi passare agli anni 1835 e 1836: quando l'autore ritrova il filo dell'influsso buonarrotiano, si trova di fronte ad una nuova orga­nizzazione creata, nel 1833, dal vecchio Giacobino: la Carbonerìa democratica universale. La scoperta di nuovo materiale ha permesso al Knypers di fissare alcuni aspetti poco noti della storia della stampa nel Belgio; il suo contributo reca dati nuovi per una tratta­zione di argomenti che sono stati a tutt'oggi pressocchè negletti. Ciò che risulta, d'altra parte, dai documenti prodotti e dalle deduzioni che se ne possono trarre è che l'iniziativa buonarrotiana del 1833 potè condurre ad un rinnovamento democratico in seno alla massoneria.
Giungendo a questa conclusione e facendo con grande cautela congetture per il periodo lacunoso, l'autore di questo volume traccia, in fondo, la storia del primo sorgere del socialismo belga. Senza entrare nei particolari della sua trattazione, possiamo, per esempio, rilevare come essa illumi ni l'attività dell'apostolo del socialismo fiammingo; Kats.
Certo, data la mole dei documenti presentati, lo studio del Knypers difetta forse un pò di organicità. Ma le informazioni raccolte ci illustrano, con ricchezza di particolari, vari aspetti dell'evoluzione del pensiero politico nelle provincie belghe. Oltre che a costi­tuire un contributo notevole sull'attività di certi esuli italiani la cui storia deve ancora essere fatta, anche se alcuni parziali saggi hanno già illustrato punti particolari, il -volume ci permette di addentrarci nella storia delle idee democratiche e di integrare utilmente lo studio recente del collega Jan Dhondt sugli antecedenti del socialismo belga. ') Per coloro che s'interessano alla storia interna della massoneria, il libro dà preziosi cimeli. Ciò. basta a dimostrare l'importanza dei lavoro. j Q T VAI* NUFEEL
EMILIO NASAIX.1 ROCCA, Le vicende camerali nella economia piacentina dall'Ottocento al primo Novecento ; Piacenza, Camera di Commercio ed Agricoltura, 1958, pp. Vili 336. S. p.
Non storico dell'economia, ma storico del diritto si protesta Emilio Nasalli Bocca in questo cospicuo volume, che ricostruisce il divenire e il dilatarsi dell'economia piacen­tina dal punto di vista dell'attività della Camera di commercio. Ed ò in verità tale sua qualifica, che gli consente di osservare i fenomeni economici in una cornice più vasta, cogliendo, appunto, sia il trapasso dall'antico Collegio dei Mercanti alla Camera di Com­mercio sia l'evoluzione di questa sotto il profilo della struttura giuridica. Mentre i Collegi, anteriori alla Rivoluzione, avevano un carattere di rappresentanza diretta in quanto si allacciavano alle forme corporative e medioevali, le Camere, afferma lesi negli anni della Restaurazione, ebbero la funzione di gruppi consultivi con nomina dall'alto. I loro compiti, scrive giustamente il Nasalli, furono diffìcili e in un eerto senso apparentemente con-
i) jAH DHONDT, Lea Antecèdente in Los Faste* (tu Parti, 1885-1960, [Bruxelles], Parti Socialiste Belge, Instìtut Emile Vandervelde, [I960], pp. 15-30.