Rassegna storica del Risorgimento

JER?CADES ANTONIO ;"LIRA FOCENSE"; MASSONERIA ; SOCIET? SEGRETE
anno <1918>   pagina <735>
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La ristampa milanese della * Lira focense di Antonio Ierótiades 735
aveva pubblicato in Napoli una raccolta di versi massonici, ispirati alle più classiche tradizioni repubblicane, ebe divenne in breve tempo il codice prediletto degli iniziati ai misteri dell'Ordine.
Essendosi ben presto esaurita l'edizione di questi versi. Franco Salti quale discepolo e compatriota dello Jerócades, per onorarne la memoria e ad un tempo richiamare ai loro veri principi certe an­tiquate istituzioni da quella specie di nullità in cui minacciano ca-" dere ,1 sulla fine del 1809, stabili di farne una ristampa in Milano per il tramite di altro suo conterraneo certo Antonio Calabritti2 e col concorso del Romagnosi, il quale ne curò la dedica al Grande Oliente d'Italia e lo smercio presso .tutte le Logge da questo dipendenti, per mezzo di una apposita circolare da lui stesso redatta.
Risaputasi la cosa in alto loco venne ordinato immediatamente il sequestro dell'operetta e creata una apposita Commissione dì esame per gltraìcare della sua ortodossia massonica.
Dopo qualche giorno l'inevitabile Vincenzo Lancetta, segretario delia detta Commissione, dichiava che la Lira foccme, non poteva essere dedicata al Grande Oriente, perchè in alcuni luoghi lasciava trapelare dei misteri superiori al tèrzo grado; perchè troppo proclive a confondere la libertà morale con la politica e per sentir troppo di quel furore democratico, che già indusse in errore tanti uomini. Ad ogni modo egli aggiungeva:-se l'editore toglierà la dedica al Grande Oriente, una lettera-prefazione dei Salti al Romagnosi, l'operetta potrà meritare la tacita tolleranza dell'Ordine ed essere smerciata solo fra gl'iniziati.
Queste le conclusioni del Lancetti che vennero senz'altro accet­tate, dopo aver udito le discolpe dei due imprudenti divulgatori dei versi dello Jerócades. Pj
Con questo mezzo termine si conciliò ogni cosa, salvo la data
1 La (ira foceme, iWaMfU ASTONIO JERÓCADES ristampata per cm'w di Animilo GtdabviM (Milano 1809) Prefazione, pag. 7.
Di questa tìpica pubblicazione doli' Orfeo deìla massoneria italiana comò fu chiamato rial suoi contemporanei lo .Torócades, abbiamo altre due rarissime ri­stampe, la prima in Cosenza 1812, presso .Francesco Migliaccio, a cura del basUicatese Andrea Lombardi, segretario dell' Intendente della Calabria Citeriore Ijoigi Flacb. (L. M. Giunco, intorno al tentativo M 8wri di Oiìérìom Gulm bùia net 1933* (Cosenza 1860, j>ag, 6); la seconda, sotto questo falso titolo: L'Orienh e l'Aurora - Carttf màwum*Mti - 5421 (ma Napoli, 1821). In-320 di 236 pp.
Irai altro dei profughi della reazione borbonici!, che visse in Milano inse­gnando, aritmetica nel Collegio degli orfani militari, Gfiw A. ZASOX, -Salta milizia cìsaliiino-ilutiaua (Milano, 1845) ToL I, pag. 226.