Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVI ; GERMANIA (REPUBBLICA DEMOCRATICA TEDESCA)
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Vita dell'Istituto
M.M. les miniatres Harmel, Mourreaux, Wigny n'avaient pu, malgré Ieur dÓHÌr, assister à ces diverse manifestations par suite des événemcnts graves de la politique.
L'exposition, onverte da 26 janvier au 18 février fot viaitée le 11 févricr à 16 heures par S. A. H. la Princesse de Liège. AccueiUie par le prcsidcnt da comité et Ime l'échcvin Van Leynaeele, elle fot conduitc à In salle d'exposition où elle s'attarda, écoutant avec intcret les expucations qae M. Van Nuffel, professcur à l'université de Gand, Ini donnait,
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FERRARA. D'accordo con il nostro Comitato, il locale Lions Chih premierà Con L. 100.000 il miglior articolo di un quotidiano ferrarese sul centenario del 1861.
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FIRENZE. - H prof. Franco Valsecelo, membro del Consiglio di presidenza dell'Istituto, ha celebrato, per iniziativa del Comune di Firenze, in Palazzo Vecchio, Q 27 marzo n. s., il centenario dell'Unità.
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MACERATA. - Macerata ha ospitato dall'8 al 10 dicembre 1960 i partecipanti al H Convegno di storia militare, inserito nel quadro delle celebrazioni nazionali del centenario dell'Unità d'Italia.
Sotto l'alto patronato del Presidente della Repubblica ed alla presenza delle maggiori autorità civili e militari e di un colto pubblico, nel salone di rappresentanza del Palazzo del Governo, l'on. Pugliese, sottosegretario di Stato alla Difesa, ha aperto il Convegno, cui hanno aderito anche l'on. Presidente del Senato, l'on. Presidente della Camera, l'on. Presidente del Consiglio dei Ministri, i ministri Andreotti, Bosco, Gonella, sottosegretari e parlamentari.
Dopo il saluto del Prefetto, dott. Luigi Fabiani e del Presidente del Comitato maceratese dell'Istituto organizzatore del Convegno, prof. Dante Cecchi, il significato celebrativo del II Convegno di storia militare in terra marchigiana è stato illustrato dal presidente dell'Istituto, il quale ha posto, in risalto come, dalla pace di Tolentino, in cui per la prima volta il Pontefice rinunciava a parte dei suoi territori, alla.battaglia di Castelfidardo, valorosamente combattuta dagli Italiani e dai Pontifici, la e questione romana abbia trovato in terra marchigiana il suo avviamento e la sua soluzione: il 20 settembre 1870 non sarà che l'inevitabile conseguenza del 18 settembre 1860.
Nella prolusione, tenuta dal gen. di C. d'A. Luigi Mondini, Presidente del Convegno, sono stati efficacemente illustrati i preparativi politici e strategici che accompagnarono la campagna delle Marche e dell'Umbria culminata nella vittoria di Castelfidardo, dopo un ampio sguardo di assieme alla situazione politico-militare italiana ed europea dopo la 2a guerra di indipendenza.
Nel pomeriggio, dopo hi inaugurazione di una stele commemorativa sul tumulo dei caduti nella battaglia di Tolentino del maggio 1815, nell'Aula Magna dell'Università degli studi il generale di C, d'A. Eugenio Righi ha svolto la sua relazione sul tema: Fattori militari maturati avanti la campagna del 1860 inquadrando in una luce viva ed umana l'abile opera organizzativa del generale Manfredo Fanti, comandante dell'esercito piemontese.
La seconda giornata si è aperta con la relazione del prof. Giovanni Maioli sul tema <r L'azione della Società Nazionale dulia Lega Militare all'annessione delle Marche